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Pontedera

l’anpi e i figuranti con divise tedesche 

«La sindaca legga il discorso di Calamandrei agli studenti»

«La sindaca legga il discorso di Calamandrei agli studenti»

CASCINA. «La presenza di figuranti travestiti da Ss sul corso dedicato a Giacomo Matteotti è stata quantomeno di cattivo gusto. Offensiva per i familiari delle vittime della barbarie nazifascista». E...

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CASCINA. «La presenza di figuranti travestiti da Ss sul corso dedicato a Giacomo Matteotti è stata quantomeno di cattivo gusto. Offensiva per i familiari delle vittime della barbarie nazifascista». E ancora: «Molto grave aver equiparato i partigiani ai repubblichini». Poi: «La celebrazione della festa della Liberazione non può essere svilita con la delega al vicesindaco, quasi fosse l'inaugurazione di un supermercato». Echi della polemica cascinese per la rievocazione “1944, quando passò il fronte” con figuranti vestiti da soldati tedeschi.

Questa volta a muovere accuse alla sindaca della Lega, Susanna Ceccardi, è Bruno Possenti, presidente provinciale dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi). Accuse a cui Ceccardi risponde: «Sono stufa, come i cittadini, di questa censura».

«Mi rivolgo a lei col rispetto dovuto a chi è stato eletto dai cittadini e ha giurato sulla Costituzione – scrive Possenti – Dal 1946, il 25 aprile è la “Festa della Liberazione”. Fu scelto l'anniversario della liberazione di Milano per ricordare il contributo di popolo per liberare l'Italia dalla occupazione tedesca e dai fascisti». Possenti poi cita le ricorrenze del 25 aprile, affidate al vicesindaco Dario Rollo. E aggiunge: «Gravissimo aver ignorato riferimenti alla Resistenza. Aver ridotto la Liberazione alla vittoria delle armate alleate sui tedeschi. Mi permetto di suggerirle la lettura del discorso sulla Costituzione che Piero Calamandrei rivolse agli studenti di Milano il 26 gennaio 1955. Costituzione su cui ha giurato».

«La rievocazione storica è stata fatta in molti Comuni, non solo a Cascina – replica la sindaca – E non capisco perché l’Anpi debba essere depositaria della verità quando si parla di Costituzione che ha varie anime, non solo quella della sinistra. Ma in questi casi c’è sempre l’élite culturale della sinistra che spiega. E chi non la pensa alla stesso modo è considerato ignorante. Quanto alle celebrazioni del 25 aprile, il vicesindaco è persona degnissima, come tutti gli assessori delegati per rappresentare il Comune in circostanze simili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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