Il Tirreno

Pontedera

Torna all’antico splendore la chiesa di San Giovanni

di Elena Iacoponi
Torna all’antico splendore la chiesa di San Giovanni

Investiti oltre 400mila euro, parte del denaro dalla Conferenza Episcopale Il taglio del nastro col vescovo Migliavacca, il parroco Nencioni e la sindaca Brogi

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PONSACCO. La chiesa di San Giovanni è stata inaugurata ieri dopo gli interventi che hanno interessato il tetto, gli interni, le strutture portanti, gli intonaci e l’imbiancatura esterna. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa dei fratelli Nedo e Marco Mazzei. In corso d’opera si sono aggiunti le aziende Iton Srl (messa in opera di catene), Giannoni e Santoni (imbiancatura e restauro altari), Montanelli Impianti (nuova illuminazione), Arte Antica di Marco Nencioni (restauro dei portoni), Dandoli per i ponteggi e Bimbi Gronde (noleggio piattaforme). I lavori sono stati diretto dall’architetto Claudio Salvadori, insieme all’architetta Cristina Salvadori e all’ingegnere Leonardo Mattolini.

Ieri è stata organizzata una visita guidata all’interno della chiesa con il vescovo Andrea Migliavacca, con il parroco, monsignor Renzo Nencioni, e le autorità. È stata letta la relazione economica dei lavori per oltre 400mila euro (il preventivo di spesa è stato superato di 12mila euro). Benozzo Gianetti, presidente dell’Associazione Rievocazione Storica, ha illustrato le opere presenti in chiesa. Al termine è stata celebrata la Santa Messa.

La chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni fu realizzata dal 1823 al 1836 su progetto dell’ingegnere Alessandro Gherardesca e con il concorso di tutto il popolo.

«Questo restauro della chiesa è stato l’ultimo in ordine di tempo, voluto dal parroco Renzo Nencioni, dal suo arrivo tra noi nel 2004 - ha spiegato Lido Sartini, della parrocchia San Giovanni - Prima di questo intervento, erano tornati all’antico splendore la canonica e il campanile: anche noi abbiamo la nostra piccola “Piazza dei Miracoli”. Il preventivo di restauro della chiesa di San Giovanni era di oltre 400mila euro, nel finale ci sono state alcune spese in più. Ben 185mila euro sono un contributo della Conferenza Episcopale Italiana, mentre altri 233mila sono a carico della parrocchia. Nel mese di febbraio, dopo l’approvazione della Curia, la Parrocchia ha venduto alla Fondazione Casa di Riposo “Giampieri” l’immobile nel quale la medesima opera da decenni, in base a un accordo che, a fronte del prezzo pattuito di 816mila euro, le ha permesso di introitare la somma di 321mila euro, mentre la restante cifra di 495mila sarà riscossa mediante 9 rate annuali da 55mila euro. Il 50% del contributo Cei arriverà dopo il collaudo. Gli interventi realizzati erano urgenti: il tetto della chiesa con manto impermeabile e il rimontaggio delle tegole; l’intonaco sopra le navate laterali; la messa in opera di un sistema di catene mediante il carotaggio delle strutture, con cordatura a livello di cornicione, per impedire movimenti in atto e futuri danni; nuovo impianto di illuminazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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