Il Tirreno

Pontedera

Operaio in preda all’alcol picchia e sequestra in casa la moglie incinta

di Sabrina Chiellini
Operaio in preda all’alcol picchia e sequestra in casa la moglie incinta

La donna è riuscita a fuggire con il figlio e ha cercato rifugio nella vicina abitazione dei genitori ma l’uomo l’ha inseguita e minacciata di morte: ora si trova in carcere e deve rispondere di gravi accuse 

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CASCIANA TERME LARI. Torna a casa ubriaco e quando la moglie, che è incinta e già madre di un bambino, gli chiede di cambiare atteggiamento e di rientrare prima la sera, il giovane marito reagisce con violenza. E quello che doveva restare come un momento di confronto coniugale si trasforma in qualcosa di agghiacciante.

Una lite legata alla quotidianità di una giovane coppia che abita nel comune di Casciana Terme Lari ha rischiato di avere un tragico epilogo. L’ennesima storia di violenza contro una donna che contrasta il comportamento sbagliato del marito e rischia di rimetterci la vita. Per fortuna la donna riesce a reagire e a mettersi in salvo. L’uomo, del quale non riveliamo il nome per non far identificare la moglie, viene arrestato e accusato di gravi reati per i quali si trova ancora in carcere dopo l’interrogatorio davanti al gip. Il brutto episodio avviene la notte tra il 25 e il 26 aprile.

La donna, incinta e con il bambino piccolo, attende invano il marito, un operaio che come altre volte rientra a casa a tarda ora, dopo essersi trattenuto con gli amici al bar. La donna, esausta, non sopporta più il comportamento del marito e, quando lui torna, decide di affrontarlo anche se si rende conto che è ubriaco. I due iniziano a litigare, ma il marito non vuole saperne di essere ripreso per questi suoi atteggiamenti. Anzi, comincia a minacciarla e lei tenta di uscire di casa, ma lui la blocca davanti alla porta, prende un coltello e glielo punta contro.

Il terrore entra in quella casa. La lama del coltello sfiora il collo della donna, mentre l’uomo comincia a urlare e, soprattutto, cerca di fare in modo che la giovane consorte non possa reagire, non possa chiedere aiuto ai parenti che abitano nelle vicinanze.

Sono minuti interminabili e l’uomo colpisce almeno due volte con i pugni la donna al volto.

L’angosciante situazione dura fino a quando la giovane non riesce a fuggire di casa mentre tiene in braccio il figlio. Corre a casa dei genitori che abitano vicino, chiede aiuto. Ma l’uomo la insegue, arriva sotto la casa dei suoceri, entra nel garage, prende un martello e, mentre lo impugna, continua a minacciarla di morte: “Vieni fuori, ti ammazzo“.

Nel frattempo tutto il vicinato accorre richiamato dalle urla, vengono avvertiti anche i carabinieri di Lari e del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Pontedera.

Prima dell’arrivo dei militari due coraggiosi vicini riescono a disarmare il giovane che, con l’intervento anche del padre di lui, i carabinieri calmano e poi accompagnano in caserma.

La donna invece viene portata al pronto soccorso dell’ospedale Lotti a Pontedera, visitata e curata non solo per le contusioni, ma anche per le ferite dell’anima. Il giovane viene arrestato.

Ieri mattina è stato interrogato davanti al gip del tribunale di Pisa. Resterà in carcere con le gravi accuse di maltrattamento in famiglia, sequestro di persona, lesioni personali gravi e porto di strumenti atti ad offendere.

La giovane famiglia ora sarà seguita con maggiori attenzioni. L’episodio eclatante di poche sere fa ha probabilmente portato alla luce una situazione che era latente.

L’operaio era già stato segnalato per vicende legate all’abuso di alcol e per altri episodi di violenza a pubblico ufficiale. Stavolta la rabbia l’ha sfogata, fatto ancora più grave, contro la madre dei suoi figli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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