Sicurezza
Lo staff del locale: intervenuti subito
Il direttore cerca di ridimensionare la ricostruzione del regista viareggino
CALCINAIA. «Non è vero che il personale del locale ha aiutato Botta (e il suo amico) solo dopo che lui ha detto di essere un collaboratore di Striscia La Notizia. A loro abbiamo garantito da subito l’assistenza migliore possibile». Luca Pellegrini, direttore del Boccaccio (la discoteca in cui si è consumata l’aggressione ai danni dei due ragazzi viareggini la notte tra venerdì e sabato), fornisce una ricostruzione dell’accaduto che differisce su più punti rispetto a quella di Botta. «Abbiamo chiamato i carabinieri che sono intervenuti tempestivamente. Assieme abbiamo girato tutto il locale alla ricerca dell’aggressore. Siamo stati noi a dare il ghiaccio a lui e al suo amico. Volevamo contattare anche il 118, ma ci hanno detto che non era necessario, perché al pronto soccorso ci sarebbero andati da soli».
Pellegrini smentisce ancora Botta. «Ho pensato di essere io su “Striscia la Notizia” quando (ieri, ndr) ho letto certe cose: venerdì sera erano in servizio nove addetti alla sicurezza con il compito di presidiare il locale. L’episodio si è verificato in pochissimi secondi e ha visto coinvolte tre persone. Non è vero, come scrive Botta su Facebook, che in sette hanno picchiato lui ed il suo amico. Così sembra che sia stata un’aggressione in stile “Arancia meccanica”. È anche nel nostro interesse individuare l’autore, così da non farlo più entrare al Boccaccio». (g.n.)
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