Il Tirreno

Pontedera

il concorso/1 

La scrittrice che vive tra gli ulivi

La scrittrice che vive tra gli ulivi

“Parole guardate”: Silvia Rigutini propone “Il riposo degli innocenti”

2 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. «Lavinia Fiore guardò il tabellone: la Freccia Rossa da Napoli era in arrivo. A Lavinia era piovuto fra capo e collo l’invito a recarsi in Toscana, a Peccioli, per parlare di una proprietà che interessava a degli astrofili. Aveva accettato solo perché sua madre non si sentiva bene, sacrificando le ferie previste per seguire un corso di Ikebana con un famoso maestro giapponese. Peccato, aveva bisogno di relax, ma anche gli astrofili la incuriosivano. Come loro poteva passare ore ad osservare Lucifero e le costellazioni che illuminavano il cielo sempre più scuro».

È questo l’incipit del racconto “Il riposo degli innocenti” che Silvia Rigutini presenta al concorso “Parole guardate”, organizzato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con “Il Tirreno”.

«Sono nata a Roma dove ho frequentato il liceo classico Tasso – racconta Rigutini – Mi sono laureata in Lettere moderne. Dal 1971 vivo in Toscana. In me coesistono due aspetti opposti. Il fascino per il silenzio e per la solitudine a contatto con la natura e l’attrazione per le metropoli chiassose ricche di storia e di arte. Abitando a Pisa e, avendo insegnato sia a Calci che a San Giuliano Terme, ho potuto vivere questi due aspetti. Da molti anni, poi, vivo in campagna tra gli ulivi. Scrivere, disegnare, dipingere, lavorare la creta e fotografare sono le mie passioni. Ho sentito più vicino come forma di scrittura la poesia e solo in seguito sono passata alla prosa, scrivendo delle favole per il mio nipotino. Affascinata dalla cultura giapponese e dalla filosofia Zen, mi sono avvicinata anche ad alcune sue espressioni artistiche: lo Sho-Do (la via della scrittura, la Calligrafia) e alla poesia nella forma di Haiku. Frequentando corsi di scrittura creativa – prosegue Rigutini – sono approdata alla narrativa. Ho avuto la fortuna di avere come insegnante, tra gli altri, Ugo Riccarelli. Il suo romanzo “Il dolore perfetto” è uno tra i miei preferiti. Da alcuni anni, grazie a Marco Vichi e Maurizio De Giovanni, mi sono appassionata al genere giallo. Con un’amica, Ornella Spada, ho scritto “Niente vacanze per il commissario Palmas” (delitto a Bocca d’Arno) edito da Istos nella collana “Di giallo in giallo”».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa