Gioco
La giallista insegnante di yoga
Tatiana Battaglia ha scritto “Ricordati di essere felice”
PECCIOLI. «Deiana aveva ora chiaro cosa voleva significare essere in crisi nera. La sua testa creava fantasmi, la sua testa non aveva più riferimenti. Tutto si affastellava nella sua mente. Era andata da poco a vivere a Legoli e casualmente tutta la sua vita si era trasformata. Legoli era bella, piccolina ma bella. L’antico lavatoio, il Ristorantino di Antonio e Federica, la Cappella del Benozzo Gozzoli, una bombonierina come tutti i paesi del Comune di Peccioli. Quando Deiana aveva dovuto scegliere, dopo grande ricerca, aveva preso la cartina della Toscana e proprio nella provincia di Pisa era ricaduta la sua scelta. Di tutta la provincia aveva scelto Peccioli e di tutta Peccioli, Legoli. Ormai non c’era più un granché da fare. Dal, per lei famoso, 26 settembre, la sua vita era cambiata, radicalmente, moralmente e forse anche tragicamente».
È questa la parte iniziale del racconto “Ricordati di essere felice”, proposto al concorso “Parole guardate” da Tatiana Battaglia.
«Sono nata a Milano, città che amo e dalla quale sono migrata – racconta Tatiana – seguendo la famiglia, nel 1985. Ho vissuto a Livorno dal 1985 al 2006. Ho frequentato l’Istituto magistrale e poi il corso di laurea in Scienze dell’educazione, senza però conseguire la laurea. Ho conosciuto Peccioli nel 1998 dove sono giunta per un progetto legato al marketing del territorio, un progetto sull’Uva Colombana. Qui poi mi sono trasferita, quando sono venuta via da Livorno. Dal luglio 2006 mi occupo, a vario titolo, della Proloco Peccioli, con grande entusiasmo impegno e soddisfazione. Nella vita sono insegnante di yoga per adulti e bambini e faccio parte dell’Associazione yoga e terapie naturali di Pontedera».
«È il terzo anno consecutivo che frequento il corso di scrittura creativa, promosso dalla Fondazione Peccioli per l’arte – prosegue Tatiana – Frequento il corso con grande curiosità e, soprattutto quest’anno, con parecchio impegno. Mi piace il corso, sia per l’ottimo lavoro che ogni anno andiamo a svolgere, ma anche per l’affiatato gruppo che nel tempo si è venuto a creare, tanto che sono nati ben due turni di attività».
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