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L’emporio dove i poveri fanno la spesa... a punti

L’emporio dove i poveri fanno la spesa... a punti

Inaugurato il “Non di solo pane”, centro della Caritas diocesana a Volterra Chi accede al servizio è seguito da volontari delle parrocchie e dai servizi sociali

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VOLTERRA. Non il solito assistenzialismo, ma un percorso di sostegno con tanti risvolti sociali destinato alle famiglie bisognose del territorio. È questo lo spirito con cui è nato l’emporio “Non di solo pane”, inaugurato ieri a Volterra, grazie a un progetto presentato dalla Caritas diocesana a Caritas Italiana che lo ha sostenuto per circa due terzi attraverso i fondi dell’8 x mille destinati alla carità. L’altra parte è stata coperta da fondi messi a disposizione dalla Diocesi e da un contributo iniziale di 15.000 euro donato da Unicoop Firenze a seguito dell’accordo regionale con le Caritas della Toscana. Tante le personalità presenti al taglio del nastro, tra cui il vescovo di Volterra, Alberto Silvani e i sindaci della città etrusca e di Pomarance, Marco Buselli e Loris Martignoni.

La sede dell’emporio è in via Vittorio Veneto 2, in uno spazio messo a disposizione dall’ente seminario vescovile che lo ha concesso per 10 anni in comodato gratuito alla Caritas diocesana. Il funzionamento è semplice. Per accedere all’emporio, che sarà aperto il martedì e il venerdì, occorre fare domanda e passare il vaglio di un’apposita commissione che stabilisce l’accesso in base al reddito, al nucleo familiare e alle condizioni di vita generali. Con questi criteri, poi, viene deciso il numero di punti con cui caricare la tessera che verrà utilizzata per fare la spesa nell’emporio, dove i beni di primi necessità vengono divisi in sei categorie. Il cibo è calibrato sulle indicazioni di un dietologo. L’assistenza viene concessa per alcuni mesi, periodo prolungabile fino a un anno, oltre cui verranno effettuati interventi mirati.

«Dietro a ogni nucleo familiare a cui viene dato l’accesso all’emporio – dicono dalla Caritas diocesana – ci saranno volontari della parrocchia di appartenenza e personale dei servizi sociali. La nostra intenzione è ci creare una rete che aiuti le persone a superare il momento critico. Ecco, perché il supporto è temporaneo e mirato alla ricerca di una soluzione alla crisi, come per esempio, la ricerca di un lavoro».

Il progetto è nato dai centri di ascolto della Caritas diocesana. Il numero di potenziali “clienti” dell’emporio è di circa 45 di Volterra e 20 di Pomarance. «È davvero una gran bella iniziativa – ha detto Buselli – perché così si educano le persone bisognose a fare la spesa in maniera consapevole, evitando sprechi e accumuli di prodotti. E con l’obiettivo di sostenere i bisognosi anche nella ricerca di una soluzione ai loro problemi». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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