Sicurezza
«La Quinta Armata? Le scritte sui camion erano diverse»
In tanti alla rievocazione storica del passaggio del fronte Un “ragazzo” degli anni 30 contesta un particolare: io c’ero
CASCINA. «Le scritte non sono proprio quelle, non è la Quinta Armata. Io me lo ricordo, c'ero». Guarda divertito le camionette americane sfilare nel corso Natale, il “ragazzo” cascinese degli anni '30, in occasione del passaggio della Colonna della Libertà, sfilata di mezzi e divise alleate all'interno del cartellone “1944 - Quando passò il fronte...”.
Tanti “americani”, ma anche un manipolo di “tedeschi”, come quelli che ieri pomeriggio hanno intrattenuto in divisa i curiosi in attesa di farsi cacciare dagli Alleati. Ben 150 i veicoli in sfilata compreso il vecchio furgone d'epoca che dopo la sosta ha deciso di piantarsi proprio di fronte al comune.
Una giornata particolare, è il caso di dirlo, iniziata sulla scia delle polemiche che nei giorni scorsi hanno attraversato i preparativi dell'evento, criticato da Anpi e Liberi e Uguali e salutato di primo mattino da una scritta fatta da ignoti nottetempo sul muro del comune, che chiedeva “rispetto per i partigiani”, subito rimossa.
Manifestazione che invece, paradossalmente, non pare aver scaldato i cuori, né quelli dei contestatori (che non si sono visti) né quelli della cittadinanza. Molti, fra i curiosi presenti, coloro che avrebbero evitato volentieri di farne un caso politico, ammesso che fosse possibile. Altri, invece, a chiedere che i partigiani fossero parte integrante della rievocazione, troppo schiacciata per alcuni sulla narrazione dello scontro fra soli eserciti regolari. Opzione, quella dei partigiani, che sarebbe stata anche vagliata.
«Sono stato chiamato all'ultimo momento per fornire delle comparse per i partigiani – dice Franco Tagliaboschi, presidente della sezione Anpi di Cascina – Quando si vuole coinvolgere un'associazione lo si dovrebbe fare in modo serio, senza pagliacciate».
Prima della parata, che ieri è arrivata a Cascina dopo aver toccato anche San Miniato e Pontedera, alle 12 in sala del consiglio si è tenuta una conferenza sul passaggio del fronte a cui hanno partecipato lo storico Federico Ciavattone ed il vicepresidente dell'associazione organizzatrice “Ultimo Fronte 1945”. «Siamo un'associazione apolitica. Facciamo solo rievocazione storica. Nient'altro – dice Reali, che tiene anche a precisare come nella rievocazione, per la parte tedesca, non siano state portate divise delle SS – Le portiamo in pubblico solo in casi particolari, se un regista lo chiede. Altrimenti preferiamo paracadutisti e Wehrmacht. Eserciti regolari di giovani mandati a morire».
Nilo Di Modica
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