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Il biologo ama cinema e scrittura

Il biologo ama cinema e scrittura

S’intitola “Carpe!” il racconto di Alberto Silva per “Parole guardate”

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PECCIOLI. «Ero disteso sul pianerottolo: la caduta dalle scale era stata rovinosa e la gamba destra non rispondeva più agli ordini. Sentivo il rumore di passi che solcavano le scalinate, veloci e sicuri: sarebbero arrivati in pochi secondi senza lasciarmi il tempo di fuggire. Avevano un passamontagna ed un’aria poco raccomandabile. Mi puntarono addosso i fucili a canne mozze biascicando parole incomprensibili: le loro dita abbracciarono implacabilmente il grilletto. Che avevo fatto di male? I colpi furono tre, diretti al mio volto, ravvicinati».

È questo l’incipit del racconto “Carpe! ” che Alberto Silva presenta al concorso “Parole guardate”, organizzato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con Il Tirreno.

Silva, nato e residente a Peccioli, è biologo e lavora da oltre 40 anni nel settore sanitario.

«Ho imparato a leggere prima dei quattro anni – racconta – grazie ad una maestra che viveva accanto a casa dei miei e sono nato in un’abitazione dove dalla porta del salotto si entrava direttamente nella galleria del cinema, quello costruito da mio nonno che dai primi anni ’20 era in attività, gestito da uno dei miei zii. Ho così iniziato in tenera età a leggere qualsiasi cosa, dai giornali ai fumetti, poi ai libri ed a nutrirmi della letteratura offerta dal cinema: la tv era poca cosa rispetto all’opportunità di vedere la “settima arte”, il cinema appunto, oltre la porta del salotto. L’imprinting è stato forte, per cui ho continuato a frequentare le sale cinematografiche. Ho avuto qualche esperienza teatrale di strada e di palco ed ho frequentato per un paio d’anni una scuola di recitazione, dizione e doppiaggio a Firenze, poi altri due anni in una scuola di fumetto e sceneggiatura a Bologna».

«Ho sempre scritto, soprattutto per lavoro e per collaborazioni su stampa locale – prosegue Silva – Solo dal 2016, dopo essere stato invitato da amici e colleghi a partecipare a concorsi di scrittura, ho iniziato ad appassionarmi. Ho vinto un paio di concorsi e ho avuto menzione in altri. Da un paio d’anni frequento con molto interesse il corso di scrittura creativa della Fondazione “Peccioliper” ed ho scoperto che mi diverte molto scrivere. Mi piace leggere, soprattutto letteratura, poca saggistica».



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