Sicurezza
Emanuela, dalla poesia al giallo
“Era vecchia, brutta e cattiva” è il racconto presentato da Fagnani
PECCIOLI. «Fuori è ancora buio, nessun rumore, tutti dormono eccetto lei. Eccitata all’idea del giorno che verrà, alterna momenti d’euforia ad un senso di angoscia. Non chiude occhio nemmeno per un minuto, aspettando solo il suono della sveglia. Finalmente scatta in piedi, con tutta l’energia dei suoi 15 anni. Qualche esercizio di stretching in silenzio, così da non richiamare l’attenzione della madre. Arrivata al quinto allungamento Anna sente il bisogno di sbadigliare. Emette una specie di ululato che si diffonde in tutta casa, testimoniando il suo risveglio. Sua madre è già in cucina, da dove arriva il suo ironico commento: “Buongiorno principessa, quanta grazia! ”. “Ho preso tutto da te mammina cara! ”».
Emanuela Fagnani, classe 1968, pisana, partecipa al concorso “Parole guardate” con il racconto “Era vecchia, brutta e cattiva” (quella sopra è la parte iniziale).
«L’attrazione per la scrittura – dice Emanuela di sé – si fa sentire già da bambina e mi avvicino a lei con il tramite della poesia, ovvero con i miei primi tentativi di scrittura per narrare i drammi quotidiani che vedo e che talvolta immagino, i sogni d’amore, le illusioni e le delusioni, l’incanto dell’esistenza, le sfide che la vita mette in campo anche quando meno te l’aspetti. Con il potentissimo strumento del “passaparola” (a quei tempi non c’era internet) vengo a conoscenza di iniziative ed eventi letterari, associazioni e gruppi, come quello dei “Giovani poeti pisani” che si fa promotore di iniziative dedicate soprattutto a “giovani penne” (giovani ed adolescenti) che possano così esprimersi in esercizi poetici. Lavoro prevalentemente su ispirazioni derivanti da grandi classici (Leopardi, Foscolo, Carducci) che del resto frequento anche a scuola: siamo a metà degli anni ’80 ed io studio all’Istituto Magistrale. Sul finire di quel decennio – prosegue Fagnani – simpatizzo con una serie di gruppi letterari e partecipo a numerosi eventi ottenendo i miei primi risultati. Con il passare degli anni inizio ad interessarmi anche ai racconti, alcuni dei quali passano le selezioni dei concorsi e vengono premiati come vincitori o finalisti e vengono pubblicati. Uno di questi diventa oggetto di un’intervista tv per Rai Parlamento».
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