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Pontedera

Primo Maggio al Castellare con la posa della prima pietra

Primo Maggio al Castellare con la posa della prima pietra

Festa a San Giovanni alla Vena. A un anno dalla distruzione della piccola chiesa si mette in moto il cantiere per la costruzione dell’edificio religioso

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SAN GIOVANNI ALLA VENA. Campane a festa: è arrivata l’ora della ricostruzione. A un anno di distanza dalla distruzione dell’oratorio del Castellare, avvenuta nei giorni della festa del paese, tutto è pronto per la posa della prima pietra nel cantiere che darà inizio alla ricostruzione.

Un momento questo che la comunità attende da alcuni mesi e che sembrava non dovesse arrivare tanto presto, soprattutto per chi temeva i vincoli dell’infinita burocrazia.

Il pomeriggio del primo maggio, dopo il rosario delle 16 davanti alla statua della Madonna del Castellare, ci sarà infatti la posa della prima pietra per la ricostruzione. Il pievano, don Giampaolo Manzin, ha già affisso in tutto il paese del Lungomonte i manifesti con il programma. Ci siamo, è tempo di cominciare a guardare al prossimo traguardo. Restituire la piccola chiesa alla comunità.

Iniziano così anche i festeggiamenti paesani che un anno fa furono rovinati dall’esplosione del piccolo ma significativo edificio, situato in una posizione strategica e diventato per questo un punto di riferimento per molti. La festa continua il 3 maggio nella ricorrenza liturgica del ritrovamento della Santa Croce di Cristo a Gerusalemme. Sabato 5 maggio, dopo cena, alle 21.30, processione attraverso via della Chiesa, via Veneto, via Garibaldi, via Diaz e tradizionale fiaccolata in Castellare. Domenica 6 maggio festa della Santa Croce in Castellare con una serie di appuntamenti religiosi.

Il Comitato Castellare, come da tradizione, ha organizzato anche i fuochi d’artificio che torneranno ad illuminare il cielo dei monti pisani vicino al cantiere del chiesino. Sarà realizzato un edificio simile a quello andato distrutto e che si trovava sulla vetta della collina che sovrasta il centro di San Giovanni alla Vena, frazione di Vicopisano. L’oratorio è dedicato alla Santa Croce e alle anime del Purgatorio. Il nome della località ricorderebbe la presenza di una antica rocca edificata prima delle invasioni barbariche e distrutta nel XIV secolo. Già nel 1944 l’edificio era andato distrutto.

Al termine della guerra l’oratorio venne ricostruito con l’aiuto della popolazione – che portò a spalle sulla collina, mattoni, sabbia, acqua e calcina – e venne riaperto al culto nel 1949. Per San Giovanni si apre ora una nuova sfida. Il Comitato in questi mesi ha seguito passo dopo passo le fasi della progettazione, si è lamentato quando ha visto che tra le macerie erano passati anche i vandali. Ora invece i “ragazzi”, come li chiamano in paese, sono pronti a lavorare per ritrovare l’oratorio.(s.c.)


 

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