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Pontedera

«L’esproprio è un vero abuso»

«L’esproprio è un vero abuso»

La famiglia Festari pronta a difendere con un ricorso al Tar l’archivio Vasari

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CHIANNI. «Un vero abuso quello che stanno commettendo». Così Leonardo Festari, uno dei quattro fratelli eredi dell'Archivio Vasari arrivato ad Arezzo insieme al fratello Tommaso e al proprio legale Guido Cosulich per la vicenda legata alla notifica dell'esproprio da parte dello Stato dei documenti. «Abbiamo già presentato ricorso ora attendiamo gli sviluppi», ha aggiunto Cosulich. Il legale è stato anche escluso dalle operazioni per l'inventario, motivo per cui i Festari hanno chiamato i carabinieri.

La querelle sull'Archivio Vasari, 32 filze e oltre 6.600 fogli di Giorgio Vasari che contengono anche il carteggio con Michelangelo, va avanti da anni ed ora riesplosa dopo che il 19 aprile scorso stata notificato il decreto di esproprio firmato dalla direzione generale Archivi del Mibact, per un controvalore di circa un milione e mezzo di euro. "L'Archivio Vasari è attualmente sotto pignoramento – spiega Leonardo Festari –. Con l'esproprio si estingue ma fino a che il giudice dell'esecuzione non ha preso una decisione l'Archivio non può essere consegnato allo Stato. Parallelamente abbiamo aperto la procedura civile per la valutazione complessiva delle carte. In questo caso stanno lavorando i periti. In più è stato impedito al nostro legale di assisterci nelle operazioni di inventario. Non possibile comunque offrire per le lettere di Michelangelo una cifra inferiore a quella pagata in un'asta per il primo numero di Tex».



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