Sicurezza
Vicesindaco fischiato al 25 Aprile
Contestato con cori di “Bella Ciao” l’intervento sul ruolo dei partigiani, poi il corteo si è diviso
CASCINA. Fischiato il vicesindaco, Dario Rollo, alla manifestazione in ricordo del 25 aprile e nel 73esimo anniversario della Liberazione. La cerimonia è iniziata, come ha spiegato anche con una nota ufficiale il Comune, con il raduno delle autorità e delle associazioni combattentistiche di fronte al municipio, in corso Matteotti. A rappresentare l'amministrazione comunale c’era Rollo. Erano presenti diverse associazioni. Accompagnato dalla Filarmonica municipale Giacomo Puccini, il corteo con il gonfalone comunale e i labari delle associazioni ha sfilato dal municipio fino in piazza dei Caduti. Qui il vicesindaco Rollo ha deposto una corona di alloro ai piedi del monumento e ha pronunciato il discorso ufficiale.
Rollo ha fatto riferimento al fatto che senza l’aiuto delle forze alleate i partigiani non avrebbero avuto successo nelle lotte di Liberazione. E in un passaggio del suo intervento ha fatto riferimento al racconto di violenze attribuite ai partigiani anche a guerra finita. I momenti successivi non sono stati senza tensioni: fischi e offese sono stati rivolti al vicesindaco che pure ha mantenuto la linea, senza rinnegare quello che aveva detto. Cori di “Bella Ciao” hanno chiuso la manifestazione e l’Anpi ha chiuso la cerimonia con un corteo autonomo.
Liberi e Uguali di Cascina ha fatto sapere perché non hanno preso parte all’iniziativa: «Per tanti politici la Festa della Liberazione è diventata solo una passerella, quasi un atto dovuto e basta. A Cascina si è superato anche questa concezione. Non possiamo tollerare che leghisti come Rollo, che non hanno mai condannato il fascismo, siano tronfi protagonisti di un revisionismo storico che farebbe rivoltare nella tomba i nostri nonni! Noi non ci stiamo e come Liberi e Uguali Cascina, in difesa dei valori della libertà e dell'antifascismo, faremo la nostra Liberazione venerdi alle 18.30 davanti al busto di Comasco Comaschi a cui tutti i cittadini che credono nella Liberazione del nostro comune dalla Lega sono invitati».
La sindaca Susanna Ceccardi ieri non era a Cascina. Sul suo profilo Facebook aveva iniziato la giornata con un post dedicato alla Liberazione: «L'odio ha forme camaleontiche, sa indossare uniformi di qualsiasi colore. Penso a mio zio Francesco, ucciso a 33 anni dai fascisti della X Mas con estrema crudeltà, e penso a Norma Cossetto, ragazza istriana violentata e uccisa da 17 partigiani titini. È forse solo l'odio che genera il conflitto, che porta alla guerra. Probabilmente il più grande insegnamento per la pace è quello di rispettare le altrui idee, accettare le sconfitte e le vittorie nei contesti democratici. Chi è morto allora, dopo 80 anni non vorrebbe vedere altri scontri fondati su ideologie sepolte. Sangue ne è stato versato abbastanza. Pensiamo oggi alla memoria di tutte quelle vittime, che hanno sacrificato il bene supremo della vita perché oggi restasse la pace. Buon 25 Aprile».(s.c.)
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