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Pontedera

In 500 alla villa di Poggio Adorno

In 500 alla villa di Poggio Adorno

Successo per la festa organizzata nel parco della storica dimora del Valdarno

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SANTA CROCE. Passeggiare nel verde del bosco all’inglese, correre sul prato, andare in mountain bike o a cavallo. O anche semplicemente sdraiarsi al sole o all’ombra di secolari piante.

La festa della Liberazione nel giardino e nel parco della Villa di Poggio Adorno, tra Castelfranco e Santa Croce, ha richiamato moltissime famiglie e tanti bambini. Oltre trecento le iscrizioni per il picnic all’aria aperta delle colline.

Ma alla fine della giornata e contando anche il numero dei bambini sono stati almeno 500 le persone che hanno varcato il cancello della storica dimora della tenuta Poggio Adorno per una giornata che resterà nei ricordi da incorniciare e che, al tempo stesso, dimostra come le dimore storiche siano sempre considerate per la loro bellezza tra le mete che meritano di essere valorizzate.

È il primo anno che la proprietà della villa decide di organizzare un appuntamento per il 25 aprile in forma privata. Un picnic davvero speciale per chi ha deciso di restare vicino a casa senza avventurarsi sulle strade che portano al mare e che, vista la bella giornata di sole, sono state più che trafficate. Godere delle bellezze del bosco è stato anche più facile grazie ai percorsi a cavallo o in mountain bike (con MTB Open Club). L’iniziativa del picnic in villa è stata organizzata dai proprietari della storica dimora in collaborazione con Glamour Ricevimenti.

Il biglietto di ingresso, che comprendeva il cestino completo, coperta e cuscino, era di 18 euro a persona. Costo necessario anche per poter gestire un’affluenza consistente di visitatori, consentendo di organizzare spazi per il parcheggio. Un’iniziativa baciata dal sole e che ha convinto i proprietari a pensare a ripeterla anche in altre date.

Chi è stato al picnic in villa ha potuto anche vedere l’Urbanina, storica microvettura elettrica che negli anni Sessanta prese vita per volere ed ingegno del marchese Pier Girolamo Bargagli Bardi Bandini e dello staffolese Narciso Cristiani, padre di don Andrea, del fondatore del Movimento Shalom. Pochi giorni fa in villa c’è stato il convegno organizzato dall’associazione “L’auto elettrica tra passato e futuro”, dal Movimento Shalom e dai Comuni di Fucecchio, Castelfranco e Santa Croce. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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