Il dolore
Addio a Oleandra sarà difficile recuperare la statua
L’opera di Arturo Carmassi ebbe un cedimento a novembre Il sindaco: coi soldi dell’indennizzo ne compreremo un’altra
PONTEDERA. La città dice addio a una delle sue opere più rappresentative. Oleandra, di Arturo Carmassi, artista scomparso nel 2015 all’età di 90 anni, non tornerà al centro della rotatoria tra viale Europa e via De Gasperi. Dopo il cedimento del novembre scorso, che aveva fatto crollare parzialmente l’opera di marmo, costringendo il Comune a rimuoverla, l’installazione ora si trova a Carrara, dove è oggetto di perizie e studi per capire se, ed eventualmente come, può essere recuperata. Anche se le notizie non sono confortanti.
«Purtroppo sembra proprio che Oleandra non possa essere recuperata. Difficilmente la rivedremo al suo posto. La città perde un importante tassello del suo patrimonio artistico – spiega il sindaco Simone Millozzi – ma in questo caso siamo stati solo sfortunati. Non si poteva prevedere il cedimento di una parte della base della struttura».
Nei confronti di Pontedera Carmassi ha sempre dimostrato una particolare sensibilità. L’inizio del rapporto con la città risale al 2001, quando il Museo Piaggio, in collaborazione con il Comune e l’associazione Liba, organizzò una significativa mostra di grafica dell’artista. Nel 2005, poi, Carmassi dette vita all’imponennte Oleandra. L’ultimo evento cui ha partecipato Carmassi a Pontedera è del 2013, promosso dall’amministrazione e dalla galleria Liba, “Carmassi collage”. Un’esposizione di opere su carta.
Ma ora che ne sarà di Oleandra? «L’assicurazione deve terminare le verifiche necessarie sull’opera, in modo da capire i motivi del crollo. Noi stiamo attendendo che il lavoro dei periti si concluda», spiega ancora Millozzi.
Il Comune, attraverso l’assicurazione, ha buone possibilità di incassare un indennizzo per il danno subito con il danneggiamento dell’installazione. «La cifra potrebbe aggirarsi tra i 120 e 150mila euro, ma è ancora troppo presto per dirlo. Qualora riuscissimo a ottenere questa cifra – dice ancora il sindaco – la riutilizzeremmo, trattandosi comunque di fondi da impiegare per opere artistiche, per un’altra installazione, che con ogni probabilità sarà inserita all’interno della solita rotatoria che ospitava Oleandra».
Rimane l’amaro in bocca per la perdita di una delle “delizie” delle città, creata dalle mani di un artista, Carmassi, che nel corso della sua vita ha toccato i più importanti palcoscenici artistici mondiali, come il Brooklyn Museum di New York e la biennale di scultura di Anversa. Artista eclettico, Carmassi ha vissuto una prima intensa fase di passione per la scultura tra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta, quando il grande pubblico cominciò a conoscerlo per l’inserimento nella collezione “I maestri del colore”. In Toscana le sue opere sono anche a Fucecchio, dove la sua creazione più significativa è sicuramente Eloisa, l’enorme statua in marmo bianco di Carrara che dal gennaio 2007 si trova al Parco Corsini.
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