Attenzione
Futuri pasticceri alla Casa del Popolo
Venti partecipanti al corso tenuto da Claudio Occhipinti del bar Malvolti di Fucecchio
CASTELFRANCO. Nei giorni scorsi ha avuto inizio alla Casa del Popolo di Castelfranco il primo corso della scuola amatoriale di pasticceria di base. Un’iniziativa che ha suscitato interesse e apprezzamenti da parte dei cittadini.
Venti partecipanti, suddivisi in due gruppi, si sono cimentati nella realizzazione di una delle basi fondamentali della pasticceria – il Pan di Spagna – e con una delle tante applicazioni che può avere questa base così versatile, la Torta Cavour con farcia di chantilly e cioccolato e decorazione con cornetto di cioccolato. Il tutto sotto la guida attenta e stimolante del maestro pasticcere Claudio Occhipinti, titolare del Bar Pasticceria Malvolti di Fucecchio.
Per questo corso, alla prima lezione sul Pan di Spagna seguono quelle sulle altre basi fondamentali della pasticceria – pasta frolla – pasta bigné – pasta sfoglia, il tutto nell’arco di quattro settimane complessive.
La Casa del Popolo Arci Castelfranco, dato il buon successo di adesione e di partecipazione, si ripromette di continuare questo tipo di attività sia riguardo a mini-corsi di pasticceria, sia anche a corsi di cucina finalizzati alla valorizzazione di prodotti di produttori locali.
«La Casa del Popolo – si legge in una nota firmata da Monica Aringhieri – è dotata di una cucina professionale, strutturata completamente a norma di legge, che è stata resa, grazie alle mani abili e generose dei volontari, il “quartier generale” della Sagra del Porcino e della Chianina che da ormai cinque anni macina record su record riuscendo a far parlare di se in tutta la regione».
«Proprio la disponibilità della cucina – prosegue Aringhieri – ha fatto pensare di dare vita a questi corsi e ad altri che seguiranno come opportunità di aggregazione e di condivisione delle passioni e del tempo libero, accessibili a tutti perché con quote di partecipazione di solo rimborso spese, con utilizzo di attrezzature di uso familiare e con il taglio pratico, per cui tutti i partecipanti “mettono le mani in pasta”. Insomma – conclude Aringhieri – si tratta di un’opportunità per stare bene imparando insieme».
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