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caso tmm: interrogazione parlamentare  

Fratelli d’Italia: «Un tavolo sull’indotto metalmeccanico»

Fratelli d’Italia: «Un tavolo sull’indotto metalmeccanico»

PONTEDERA. Presentata un’interrogazione parlamentare sulla vertenza Tmm, l’azienda di marmitte in liquidazione. A firmarla i deputati Giovanni Donzelli e Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia. «La...

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PONTEDERA. Presentata un’interrogazione parlamentare sulla vertenza Tmm, l’azienda di marmitte in liquidazione. A firmarla i deputati Giovanni Donzelli e Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia.

«La vicenda degli oltre 80 lavoratori mandati a casa all’improvviso dall’azienda che sorge nella zona industriale di Pontedera, nell’estate scorsa, finirà sui banchi del Parlamento – annuncia Matteo Arcenni, uno dei leader del centrodestra in Valdera – E questo grazie all’impegno che come Fratelli d’Italia ci siamo presi durante l’ultima campagna elettorale, e che stiamo portando avanti con convinzione. Giovanni Donzelli, inoltre, ha chiesto che venga istituito un tavolo di confronto ministeriale sullo stato di crisi dell’indotto Piaggio, che negli ultimi dieci anni ha distrutto circa 6mila posti di lavoro. Finora la politica nazionale ha fatto finta di non vedere e non sentire, ma i lavoratori Tmm che oggi sono ancora in presidio fuori dai cancelli dell’azienda chiedono considerazione e giustizia sociale. Devono sapere che noi siamo al loro fianco concretamente, non solo con frasi fatte e promesse mirabolanti. Vogliamo – sottolinea Arcenni – che tutta l’Italia conosca la loro condizione e quella dell’indotto Piaggio, colpa di una politica industriale che a parole dice di puntare sul Made in Italy ma poi con i fatti concreti punta sulla delocalizzazione della produzione. Basta ipocrisie. Basta promesse. Ora vogliamo la verità e fatti concreti».

Il deputato Donzelli chiede «un tavolo di lavoro nazionale sulla crisi dell’indotto Piaggio, alla luce della crisi della Tmm che ha chiuso i battenti lasciando a casa oltre 80 persone. La Piaggio negli ultimi anni ha iniziato a rifornirsi da produttori non della zona e in alcuni casi anche esteri – conclude Donzelli – Quando saremo al governo chiuderemo i finanziamenti alle aziende che delocalizzano, premiando quelle che investono e danno lavoro in Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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