Sicurezza
Braccio di ferro tra Lenzi e Macelloni
Il presidente: lascio il settore giovanile della Pecciolese. Il sindaco: mantenga gli impegni
PECCIOLI. Enrico Lenzi è pronto a lasciare la guida del settore giovanile della Pecciolese. L’imprenditore, a capo di Geu Impianti, azienda specializzata nell’installazione di dispositivi per l’utilizzo di energie rinnovabili, è a un passo dal salutare la società nerazzurra, di cui è presidente anche della prima squadra, che milita nel campionato di Promozione.
«Non mi sento sostenuto dall’amministrazione. Non è possibile fare calcio in una società che non può far fruttare le strutture. I punti cardine del settore giovanile – spiega Lenzi – dirigenti e istruttori, si stanno già guardando attorno in vista della prossima stagione. Se ne vanno perché a Peccioli non vedono futuro. La prima squadra, invece, si mantiene grazie ad alcuni sponsor».
Nei giorni scorsi Lenzi ha incontrato i genitori dei ragazzi del settore giovanile. A loro ha detto che porterà a termine la stagione corrente, dopodiché si farà da parte. E mentre il paese s’interroga su quale sarà il futuro del vivaio della Pecciolese, il sindaco Renzo Macelloni risponde duramente a Lenzi, commentando la sua volontà di salutare il club.
«La Pecciolese è una sola società che svolge attività sia per il settore giovanile che per la prima squadra e questo è il patto che il presidente ha fatto a suo tempo con l’amministrazione comunale», dice Macelloni. Poi il sindaco interviene sul presunto mancato sostegno da parte del Comune: «Trovo ancora più incomprensibile che tra i motivi della decisione di Lenzi ci sia il mancato sostegno dell’amministrazione comunale per la gestione della struttura. C’è una convenzione chiara – spiega Macelloni – che non lascia margini a dubbi».
«Mi auguro – prosegue il sindaco – che Lenzi si sia fatto prendere da eccesso di verve polemica ma, come spesso accade con lui, che rientri nei ranghi e mantenga gli impegni assunti. Qualora non avesse più intenzione di rimanere a Peccioli, Lenzi avrebbe una sola possibilità: lasciare la presidenza in punta di piedi e tornare ad altre esperienze». La conclusione di Macelloni, però, mantiene viva la polemica e lascia intendere che la querelle con il presidente è destinata a proseguire: «Non gli sarà concesso di mettere a repentaglio l’attività di formazione giovanile e tantomeno di portare la prima squadra a giocare altrove, cosa che ostacolerò con tutti i mezzi possibili. Sono convinto, tuttavia, che Lenzi manterrà gli impegni nell’interesse di tutti».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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