La manifestazione
Tmm, due mesi di tempo per avviare la cooperativa
Braccini (Fiom): «Piaggio ha detto che ci aiuterà? Bene, ma partiamo lo stesso» Intanto si lavora alla formazione degli operai con il sostegno della Regione
PONTEDERA. «Grazie Piaggio, le tue commesse per noi sono importanti. Per il momento, però, cominceremo con quelle che abbiamo trovato al di fuori dell’indotto della Vespa».
È la sintesi del pensiero di Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil dopo l’apertura del presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, a sostenere con ordinativi di marmitte la cooperativa degli ex operai Tmm che sta nascendo sotto il tendone del presidio di viale Africa a Pontedera, proprio a fianco della fabbrica chiusa da agosto. Una dichiarazione coraggiosa, quella del numero uno della Fiom toscana, ma che la dice lunga sul livello a cui è arrivato il progetto a cui sindacati Legacoop Toscana e Regione stanno lavorando per dare una seconda chance lavorativa a quelli che per trent’anni sono stati dipendenti dell’azienda dell’indotto Piaggio.
«Tra due mesi saremo in grado di essere più precisi sui tempi di partenza – continua Braccini – Per adesso dobbiamo avviare tante cose, tra cui la formazione di quelli che saranno gli addetti della nuova impresa».
La formazione è uno degli elementi fondamentali del progetto. «La Regione Toscana si è impegnata a sostenere i percorsi di formazione degli operai – dice ancora Braccini – Questo è un passaggio fondamentale, perché le commesse che siamo riusciti a ottenere nel campo dell’automotive, ma anche della metalmeccanica più in generale, dovranno essere scelte in base alle competenze dei lavoratori. Per questo stiamo ricostruendo i curricula di ogni singolo lavoratore, analizzando cosa sanno fare e quali sono gli ambiti in cui sono più carenti. Poi avvieremo la formazione dei singoli pensando anche alle commesse da realizzare».
Ordinativi che non potranno prescindere dalla presenza di macchinari. Da qui la necessità di chiedere finanziamenti, altro tasto delicato a cui sta lavorando Legacoop Toscana. Come spiegato nei giorni scorsi, inizialmente il luogo dove prenderà forma la cooperativa sarà una parte di un capannone di un’azienda metalmeccanica della Valdera.
Ma sul fronte delle commesse di Piaggio, Braccini sembra avere le idee chiare: «Il presidente Colaninno ha speso parole importanti, ma noi puntiamo a partire senza l’aiuto di Piaggio. Questo non significa che non ne avremo bisogno, ma in un secondo momento. Quando, cioè, l’operazione sarà avviata e dimostrerà di poter camminare con le proprie gambe».
Un progetto ambizioso che vede la partecipazione di gran parte degli operai che fino ad agosto lavoravano alla Tmm. Per ora al presidio c’è il cartello lavori in corso. Ma tutta la Valdera tifa per gli operai e aspetta un invito per tenere a battesimo la nascita della nuova fabbrica. (a.q.)
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