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Maglia pro terrorismo? No, è di una band

Maglia pro terrorismo? No, è di una band

La prima cittadina di Santa Croce interviene per smentire l’allerta lanciata da una insegnante sui social

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SANTA CROCE. «Una signora, che mi pare di capire essere anche un’insegnante, ha accusato un ragazzo che passeggiava per Santa Croce sull’Arno di fare apologia di terrorismo indossando una maglia nera con alcune scritte bianche. Incuriosita dalla foto pubblicata su Fb ho fatto una ricerca. La scoperta è stata straordinaria: la maglietta nera indossata dal ragazzo è di un gruppo musicale chiamato Master e quelle scritte bianche, che per l’insegnante erano le date e i luoghi degli attentati, altro non sono che le date del tour europeo dello stesso gruppo».

È quanto ha scritto Giulia Deidda, sindaca di Santa Croce sull’Arno, per chiarire un mega equivoco che ha innescato una lunga serie di commenti su Facebook.

«Da gesti come questo, e dai commenti che ho letto al post della signora insegnante – prosegue Deidda – emerge in maniera incontrastata il clima di diffidenza, di pressappochismo e di intolleranza che ormai caratterizza il nostro tempo. Conoscere è la prima regola per poter avere delle opinioni ed è questo che voglio invitare a fare: conoscere le cose nel profondo, non fermarsi all’apparenza perché l’ignoranza e il pregiudizio creano terreno fertile per contrasti sociali che possono diventare irreparabili. E un’insegnante dovrebbe saperlo».

La maglietta indossata da un ragazzo di colore riportava la scritta “Terror over Europe” con una serie di date. La donna, una insegnante pisana, vedendo la maglia l’ha scambiata per una sorta di “apologia del terrore” islamista e le date del tour per una lista che ricordava le città colpite da attacchi terroristici in questi anni.

La donna ha postato la foto del ragazzo su Facebook, chiedendo perché la polizia non lo arresti, e ha fatto quello che in buona fede pensava essere un “dovere civico”: lanciare una specie di allerta. Risultato: il post è stato ricondiviso (e commentato) da una serie di cittadini preoccupati per la sicurezza del paese e pronti a puntare il dito contro l’immigrazione incontrollata.

Alla fine è intervenuta a rassicurare la sindaca Deidda la quale non si è lasciata ingannare dal post e ha verificato di cosa si trattasse.

Attraverso la sua pagina Facebook ha spiegato che quella è la maglia di un gruppo musicale e le scritte bianche non sono le città ferite da attacchi terroristici, bensì quelle di un tour della band.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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