Sicurezza
Spaccio nei boschi, controlli per contrastare il fenomeno
CASTELFRANCO. La riserva di Montefalcone, così come i boschi lungo la Valdinievole, sono diventati “terra” di spacciatori. I controlli dunque in queste aree sono abbastanza costanti. Ci sono stati...
CASTELFRANCO. La riserva di Montefalcone, così come i boschi lungo la Valdinievole, sono diventati “terra” di spacciatori. I controlli dunque in queste aree sono abbastanza costanti. Ci sono stati anche l’altro giorno, ad opera dei carabinieri forestali di Montefalcone e della stazione di Castelfranco di Sotto e hanno riguardato le zone tra Orentano e Galleno.
I militari hanno setacciato il paese e i boschi intorno a Orentano in un servizio straordinario di controllo del territorio. I carabinieri hanno concentrato l'attenzione in particolare su un casolare a Orentano all'interno del quale hanno trovato alcuni cittadini stranieri che sono stati fermati e condotti alla stazione di Castelfranco di Sotto per accertamenti. Poi i militari hanno iniziato a setacciare i boschi tra Orentano e Galleno dove hanno trovato altri stranieri che stanno nel bosco per spacciare.
Ieri mattina i carabinieri, nel dare notizia dell’attività svolta nel comune di Castelfranco di Sotto, con particolare riferimento alle frazioni di Orentano e Villa Campanile, al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno spiegato che sono stati identificate e sottoposte a controlli 20 persone di cui la metà straniere. Sono stati sequestrati circa 3 grammi di eroina a un albanese che è stato denunciato all’autorità giudiziaria, anche se è stata trovata solo una modica quantità della sostanza illecita.
I controlli, è stato spiegato, saranno ripetuti, sempre con l’intento di scoraggiare gli stranieri che da un po’ di tempo a questa parte si sono insediati nel bosco vicino alla riserva.
Una presenza, quella degli spacciatori, che è ben visibile non solo dai giacigli che vengono ritrovati ma anche da una grande quantità di rifiuti che chi frequenta il bosco lascia per terra. Evidentemente non c’è alcun tipo di rispetto per l’ambiente. Il contrasto a questo genere di attività dovrebbe servire anche a tutelare l’ambiente contro l’abbandono selvaggio di rifiuti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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