Il Tirreno

Pontedera

Remaggi, bilancio ok ma anche indagini e un licenziamento

Remaggi, bilancio ok ma anche indagini e un licenziamento

È stato un anno impegnativo per il Cda e la direzione Esposto alla Corte dei Conti per i soldi in più dati ai dipendenti

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. L’istituto “Remaggi” di San Lorenzo alle Corti ha chiuso il bilancio 2017 in positivo con un risparmio sui costi di circa l’8%. L’utile non è enorme, si parla di circa 12mila euro, ma il segno rosso era da molti anni che non scompariva dai conti dell’azienda pubblica di servizi alla persona e il risultato è stato condizionato da 40mila euro di sopravvenienze passive. Di conseguenza viene considerato un buon segnale per continuare a lavorare nella stessa direzione degli ultimi mesi.

Dall’inizio del prossimo mese di maggio la gestione del reparto A, al primo piano e al piano terreno, per i malati di Alzheimer, tornerà ai dipendenti della struttura e non sarà più affidata a cooperative esterne. Organizzazione in controtendenza rispetto a istituti simili al Remaggi che vanno verso il global service. Ma negli ultimi la struttura ha dovuto fare i conti anche con l’ispezione dei carabinieri del Nas e con un’indagine della Procura, conseguenti alla morte di un anziano di circa 90 anni, residente a Pisa ma che aveva trascorso gli ultimi giorni di vita all’istituto “Remaggi”. La cartella clinica del pensionato, che in precedenza aveva avuto un incidente stradale, era stato ricoverato all’ospedale di Cisanello dove era stato trasferito in più reparti, dal pronto soccorso, a medicina, fino a ortopedia e neurologia, non era stata trovata in ordine e questo aveva indotto sia l’autorità giudiziaria che la direzione del Remaggi (il direttore è Eduardo Falzone) a verificare eventuali responsabilità. In seguito a questa storia il caposala è stato licenziato ed è pendente in tribunale il ricorso da lui presentato contro questo provvedimento dettato dal fatto che era venuto meno – una volta che erano stati messi gli occhi sulla gestione delle cartelle cliniche – quel rapporto di fiducia che è indispensabile. Ma la mancata compilazione delle cartelle cliniche, a quanto è emerso, riguardava anche la fisioterapia e potrebbe essere oggetto di ulteriore attività di indagine. In ogni caso anche l’attività della fisioterapia è stata riorganizzata, dopo che la cooperativa che era incaricata di questo servizio ha lasciato. Riorganizzazione che prevede anche la possibilità di aprire il servizio all’esterno. Le novità non sono finite: la direzione sta lavorando per aumentare i posti letto e passare dagli attuali 74 a 78 posti.

Ora però l’istituto dovrà trovare il modo di riscuotere le somme indebitamente pagate ai dipendenti del Remaggi tra il 2007 e il 2015.

Soldi – sotto forma d’incentivi – che l’attuale consiglio d’amministrazione, subito dopo il suo insediamento, ha chiesto al personale, sia a quello in servizio che a quello in pensione. I conti sono stati rivisti e corretti, ma i dipendenti dovranno restituire le somme riscosse in più (che sono minori di quanto detto in un primo tempo) anche se l’accordo con i sindacati non è stato ancora trovato. La novità è che finalmente, dopo tante indecisioni, l’istituto ha deciso di iniziare un’azione di responsabilità verso chi ha lasciato che venissero pagate somme indebitamente. È prevista anche una segnalazione alla Corte dei Conti per il possibile danno erariale alle casse dell’ente, di proprietà del Comune.

Sabrina Chiellini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web