Toscana
Dal passato al futuro con “Lezioni italiane”
PONTEDERA. Con l’ampliamento delle aree espositive e delle collezioni permanenti – ieri il taglio del nastro con Roberto Colaninno, presidente Piaggio, presenti autorità istituzionali, politiche e...
PONTEDERA. Con l’ampliamento delle aree espositive e delle collezioni permanenti – ieri il taglio del nastro con Roberto Colaninno, presidente Piaggio, presenti autorità istituzionali, politiche e militari – il Museo Piaggio apre una finestra sulla storia e sul futuro della mobilità inaugurando la mostra “FuturPiaggio – 6 lezioni italiane sulla mobilità e sulla vita moderna”, visitabile da domani, 21 aprile, al 10 giugno prossimo. Attraverso un percorso espositivo di grande impatto estetico, ispirato al futurismo e alla celebrazione del motorismo, la mostra immerge il visitatore nello spirito del libro realizzato da Jeffrey Schnapp, professore di Letterature romanze e Letteratura comparata al dipartimento di architettura e design di Harvard. Un’opera realizzata per celebrare i 130 anni di storia del Gruppo Piaggio e che analizza il concetto di mobilità sviluppato dal Gruppo nel corso della sua lunga storia, gettando uno sguardo sul futuro di quello che oggi è il primo player europeo nella mobilità leggera.
La mostra – come ha spiegato ieri lo stesso Schnapp, presente insieme a Greg Lynn, chief creative officer di Piaggio Fast Forward – ripercorre gli episodi chiave della storia della Piaggio attraverso i prodotti icona e le vicende dei suoi uomini e dei suoi marchi (Vespa, Piaggio, Gilera, Moto Guzzi, Aprilia, Derbi, Scarabeo e Ape) da sempre all’avanguardia nell’innovazione. Una storia che oggi guarda al futuro grazie a Piaggio Fast Forward, la società con sede a Boston, grazie a cui il Gruppo Piaggio ha cominciato a esplorare il mondo della robotica applicata alla mobilità umana.
In 130 anni di storia si spazia così dalle radici di Moto Guzzi alle più alte espressioni della tecnologia motociclistica realizzate in Aprilia Racing, dalla nascita di Vespa all’affermarsi nel mondo del marchio Piaggio attraverso il processo di internazionalizzazione del Gruppo. Anche la parte prebellica ha un ruolo importante e, come le altre sezioni del volume, viene narrata attraverso il recupero di affascinanti immagini d’epoca, molte delle quali inedite, che raccontano una storia spesso sorprendente.
Il visitatore intraprende così un vero e proprio cammino attraverso i 130 anni di storia: cinque grossi “libri aperti” lo guidano alla scoperta di 5 delle sei Lezioni italiane di Schnapp. Ognuno di queste sezioni abbraccia al suo interno un veicolo della gamma attuale dei marchi del Gruppo Piaggio. La Leggerezza è rappresentata da Vespa 946; Aprilia RSV4 è la Rapidità, Piaggio MP3 è Precisione. L’anticonformista Moto Guzzi MGX-21 è la Visibilità, mentre Ape Calessino racchiude in sé la Molteplicità. Alla sesta e ultima lezione, il Futuro, è dedicata l’ultima sala, allestita con coinvolgenti proiezioni.
Sulle pareti della sala principale sono riprodotti il “Manifesto della movibilità”, i testi introduttivi del volume a firma dell’autore, Jeffrey Schnapp, e del presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, i testi e le immagini della sezione Dictionary del volume. Un touchscreen permette infine al pubblico di sfogliare il libro, presente sotto una teca protettiva.
Le aziende – scrive Colaninno nella prefazione al volume in tiratura limitata e numerata – come gli esseri viventi, hanno un codice genetico, «che ne segna l’esistenza, ne guida le azioni, infine ne decide il destino». La Piaggio, che è un simbolo dell’industria italiana ed europea e ha legato il suo nome al tema della mobilità, «ha basato la sua storia e il suo successo sull’amore per l’innovazione, sulla capacità di immaginare un futuro invisibile agli altri, di comprendere, interpretare e quindi soddisfare i bisogni delle genti, anche di quelle che si affacciano ora alla vita, in ogni parte del globo. Lo ha fatto per 130 anni, continua a farlo oggi».
La gamma dei prodotti Piaggio – sottolinea il presidente del Gruppo di Pontedera – «spazia dai piccoli scooter a moto supersportive protagoniste anche nei circuiti e nelle più alte competizioni al mondo, dai veicoli commerciali a mezzi rivoluzionari quali il primo e il più diffuso scooter al mondo a trazione ibrida, da sontuose motociclette pensate per distanze infinite a icone di eleganza come Vespa, unanimemente riconosciuta come uno dei simboli non solo della stile ma addirittura della cultura italiana».
Anticipare i bisogni del futuro e soddisfarli: questa la missione che Colaninno indica per l’azienda: «A terzo millennio appena avviato Piaggio è un gruppo che opera nel mondo e nel mondo distribuisce le sue punte di eccellenza, perché vogliamo essere protagonisti là dove le idee si creano, dove nascono innovazioni e stili di vita che influenzeranno i decenni a venire». Per questo – sottolinea l’imprenditore mantovano che nel 2003 strappò la Piaggio al declino per rilanciarla e trasformarla in multinazionale – «Piaggio Fast Forward ha sede a Boston, nel Massachusetts, dove convivono e si contagiano positivamente la ricerca, l’università, le visioni del futuro, la tecnologia, l’impresa. Il Piaggio Advanced Design Center sorge invece in California, a Pasadena, nella terra che ha ispirato o coltivato tutte le rivoluzioni culturali della contemporaneità, e Aprilia Racing, il reparto tecnologicamente più avanzato del Gruppo Piaggio, a Noale, a pochi chilometri da Venezia, dove la leggenda della moto Aprilia è nata». Quello che la Piaggio vuole svolgere è «un ruolo di punta – afferma il presidente – nell’universo di una mobilità in continua espansione, dove scooter, moto e altri veicoli di trasporto leggero si avviano a diventare sempre più smart, sempre più connessi e interconnessi tra loro». (l. d. – a. q.)
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