Attenzione
Tra pigiami, Led e cellulari: miracolo rimasto a metà
Negli anni Novanta l’inizio con la produzione di articoli tessili e pigiamo per le grandi marche della moda. Un contoterzista che, dieci anni dopo, ha imboccato la strada dei telefoni cellulari...
Negli anni Novanta l’inizio con la produzione di articoli tessili e pigiamo per le grandi marche della moda. Un contoterzista che, dieci anni dopo, ha imboccato la strada dei telefoni cellulari pensati nella piccola sede di Ponticelli a Santa Maria a Monte (nella foto), realizzati in Cina e poi commercializzati in tutto il mondo. Un boom economico, ma soprattutto mediatico, con la Ngm catapultata su giornali e televisioni nelle vesti della piccola azienda che compete con i colossi del settore. Fatturati alle stelle, soluzioni innovative come la doppia scheda sim all’interno dello stesso telefono e la progettazione della nuova sede a Capanne. Sponsor nello sport, investimenti pubblicitari nei campi di calcio di Serie A e la fama. Poi i primi segnali della crisi. La diversificazione nel comparto dei Led con lo sport ancora protagonista di una ripresa che, però, non è riuscita a riequilibrare i costi. «Siamo gli unici ad avere call center e centro di assistenza per i cellulari in Italia – dice il presidente Stefano Nesi dopo aver confermato i sedici licenziamenti – Se anni fa avessimo fatto come tutti, delocalizzando a Est, avremmo risparmiato un sacco di soldi».
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