Sicurezza
Morto in sala operatoria aperta un’inchiesta
Stamani sarà effettuata l’autopsia sulla salma del sessantenne che ha avuto un malore mentre stava per essere operato. Accertamento richiesto dalla Procura
PONTEDERA. E’ stata aperta un’inchiesta anche da parte della Procura della Repubblica di Pisa per fare luce sulle cause della morte di Andrea Sartini, 60 anni, di Montopoli Valdarno, che ha avuto un malore mentre si trovava nelle sale operatorie dell’ospedale Lotti di Pontedera. Anche se la famiglia della vittima, che lavorava nella tenuta di Varramista, non ha presentato una denuncia, il referto e la cartella clinica del sessantenne sono stati acquisiti dalla polizia di Pontedera che li ha trasmessi alla Procura di Pisa, come sempre si verifica in queste circostanze.
Al momento, così è stato spiegato, non ci sono indagati. Tuttavia il pm Sisto Restuccia, informato della morte avvenuta nella sala operatoria, ha disposto l’autopsia. Ieri mattina sia la direzione dell’ospedale Lotti di Pontedera che i vertici dell’Asl Toscana Nord Ovest hanno ricevuto la comunicazione dell’accertamento medico legale disposto d’ufficio dall’autorità giudiziaria. Del resto si parla di una morte avvenuta in circostanze da chiarire. E l’autopsia costituisce una ulteriore forma di garanzia per familiari della vittima dopo che già l’Asl aveva disposto un’indagine interna e si apprestava ad effettuare un riscontro diagnostico. Accertamento che inizialmente era previsto per ieri mattina, all’istituto di medicina legale a Lucca, considerato di riferimento dall’Asl Toscana Nord Ovest per questo genere di verifiche interne all’azienda sanitaria. Invece poi la
salma è stata trasferita a Pisa. L’intervento della Procura ha portato al rinvio di un giorno degli accertamenti medico legali. Solo dopo la consulenza medico legale sarà possibile escludere, come ha ipotizzato l’Asl fin dall’inizio, eventuali responsabilità da parte del personale del Lotti.
Sartini, stando a quanto è stato spiegato, era caduto nei giorni scorsi mentre si trovava a Varramista e si era fratturato una gamba. Era stato ricoverato nel reparto di ortopedia e poi, come sempre succede, i medici avevano programmato un intervento chirurgico da effettuare senza ricorrere all’anestesia totale.
Tuttavia dopo il trattamento con l’anestesia la guardia, molto conosciuta a Varramista e che aveva lavorato anche per la famiglia Agnelli, ha avuto un malore improvviso. Era cosciente quando si è sentito male ed è andato in arresto cardiaco senza che i medici, subito intervenuti, potessero fare qualcosa per salvargli la vita.
L’Asl fin dall’inizio ha spiegato che a causare il malore potrebbe essere stata una embolia polmonare, sempre possibile in caso di fratture.(s.c.)
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