Proteste
Banca di Pisa e Fornacette, il dg: «Istituto solido e più vicino al territorio»
Marini, dg della Banca di Pisa e Fornacette: nel 2017 impieghi per oltre un miliardo
FORNACETTE. Con oltre 12.800 soci, Banca di Pisa e Fornacette rimane una delle banche più solide sul territorio e i dati lo confermano. In vista dell’approvazione del bilancio consuntivo, il direttore generale, Gianluca Marini, anticipa i numeri e le azioni intraprese nel corso dell’anno. Nel 2017, dopo la riforma delle banche di credito cooperativo, la Banca di Pisa ha aderito a Iccrea e lasciato il gruppo Cabel.
«Gli organi di vigilanza - dice Marini - hanno definito, a favore dei risparmiatori, alcuni parametri volti a indicare la solidità di un istituto di credito. Questi indici esprimono lo stato di salute di una banca, che nel caso della Banca di Pisa e Fornacette sembrano dirci che l’istituto gode di ottima salute».
Perché possiamo definire Banca di Pisa e Fornacette una banca solida?
«Tutti gli indicatori sono migliorati rispetto al 2016. Il più significativo per la valutazione della solidità di una banca è il Cet1 (Common Equity Tier 1) che mette in rapporto il capitale sociale della banca con le sue attività ponderate per il rischio. Più è alto il valore, più la banca è solida. Il nostro è passato dal 13,09% al 13,73% Anche il Tcr (Total capital ratio) altro indice patrimoniale è aumentato dal 14,66% al 15,39%. L’entità delle rettifiche di bilancio a fronte del credito deteriorato è notevolmente aumentata come testimonia il tasso di copertura delle sofferenze salito al 59,10. Riusciamo a crescere nella qualità senza far mancare il nostro sostegno a imprese e famiglie del territorio.
Oltre 12800 soci sono il segno tangibile del fatto che la nostra banca rappresenta un esempio virtuoso, con una grande capacità di attrazione e di coinvolgimento. Numeri importanti che la banca sta diffondendo con una campagna di comunicazione».
Come siete riusciti a raggiungere questi risultati in un contesto generale caratterizzato da instabilità e incertezza?
«Le scelte prudenti e ponderate compiute dal nostro istituto hanno garantito la qualità del credito e hanno salvaguardato lo “stato di salute” della nostra banca. I nostri processi di selezione del credito sono risultati efficaci pur continuando ad andare incontro alle esigenze dei soci e dei clienti. Abbiamo inoltre proseguito una attenta gestione del credito deteriorato che ha portato risultati confortanti. Uno dei nostri punti di forza è stato sicuramente l’avere sempre privilegiato il rapporto con i nostri soci e il servizio verso la clientela ed il territorio».
Quali sono state le attività portate avanti nel comparto degli impieghi nel 2017?
«Nel 2017 la nostra Banca ha in essere impieghi per circa 1 miliardo e 160 milioni di cui circa 480 milioni a privati e 680 milioni a imprese. I nuovi finanziamenti erogati nel 2017 sono circa 180 milioni. Affrontiamo il nuovo anno convinti di poter offrire ancora molto e di voler continuare ad andare incontro alle esigenze dei soci ed a supportare la nostra comunità».(s.g.)
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