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Per non vedere la Badia San Savino e la fascia di rispetto diventare oggetto di speculazioni economiche, alcuni anni, don Armellin ha iniziato un procedimento legale contro il Comune di Cascina. Per...
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Per non vedere la
Badia San Savino e la fascia di rispetto diventare oggetto di speculazioni economiche, alcuni anni, don Armellin ha iniziato un procedimento legale contro il Comune di Cascina. Per prima cosa aveva impugnato davanti al Tar una prima Dia che il Comune aveva rilasciato all'impresario Marco Policardo che autorizzava a trasformare un porticato addossato alla stalla dei Cavalieri di Santo Stefano (datata 1735) in un edificio ad uso abitazione. Da quel momento i rapporti tra la parrocchia e il Comune sono stati più che burrascosi.
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