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Il corvo colpisce ancora e attacca Ceccardi sulla Tari

Il corvo colpisce ancora e attacca Ceccardi sulla Tari

Nuove lettere anonime a Cascina. In una si avanzano dubbi sull’accatastamento dell’abitazione della sindaca, che replica: «Evasa la tassa sui rifiuti? Tutto falso»

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CASCINA. Le lettere anonime a Cascina sono un cult di ogni stagione. Dopo mesi di silenzio – era dai tempi della giunta di centrosinistra guidata da Alessio Antonelli che non colpiva – il corvo è tornato a farsi sentire. E come nella migliore tradizione ha preso di mira il sindaco, incarico che dal 2016 è ricoperto dalla leghista Susanna Ceccardi.

La storia della tettoia abusiva, poi demolita e ricostruita nel giardino di casa della sindaca, era raccontata in una lettera anonima arrivata ad alcuni già due mesi prima che esplodesse il caso. La vicenda ha insegnato che in Comune a Cascina le lettere anonime non vengono cestinate, ma protocollate e da qui partono una serie di accertamenti per capire se quello che narrano corrisponde alla realtà. Tant’è che l’ex assessore di Forza Italia, Gino Logli, sulla tettoia ha realizzato un dossier sostenendo, così come il consigliere socialista Fabio Poli, che le presunte irregolarità non riguardano solo la tettoia, ma anche l’accatastamento dell’abitazione di proprietà della sindaca.

Tema, questo, ripreso in un’altra missiva anonima, anche se firmata da “consiglieri comunali della Lega e di Forza Italia che non ne possono più”. L’anonimo autore sostiene che la sindaca ha «dichiarato per la Tari di avere una sola unità immobiliare, invece ne ha due e questo comporta conseguenze sul pagamento della Tari». Ceccardi, alla quale abbiamo chiesto un commento, ha risposto dicendo che si tratta di falsità. «La Tari è in ordine – scrive – anzi, ho pagato anche di più».

Si punta il dito di accusa anche sul bando che è stato realizzato per assegnare gli spazi comunali finora assegnati al centro anziani di Cascina. Si dice che andranno alla Pro Loco. Ma finora il bando non è stato assegnato. E poi accuse contro un dipendente del Comune che farebbe politica invece di lavorare. Carta straccia, insomma, a sentire le reazioni della maggioranza.

La lettera è scritta a penna, in corsivo. Una scrittura che tra l’altro è stata già rivista per altre operazioni di questo genere che riguardavano anche il centrosinistra. Ma le indagini non hanno mai portato a capire chi si nasconde dietro a questi testi.

A quanto si intuisce, la stagione delle lettere anonime e delle delazioni è solo all’inizio. In questi giorni in municipio sono arrivate altre missive rigorosamente anonime ma dal contenuto che, stando a chi le ha viste, merita attenzione. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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