Sicurezza
Lo spettacolo dei cani ballerini
Alla manifestazione di dog dance anche partecipanti francesi
VOLTERRA. Successo per la gara internazionale di dog dance che si è svolta nella palestra di San Felice a Volterra nei giorni scorsi, preceduto da un corso intensivo di allenamento per questa speciale attività di addestramento di cani.
Nella categoria Freestyle 1 si sono aggiudicati il primo posto Stefano Cominardi e il suo cane Tazio, seguiti da Lucia Filippi e Nana e Simone Gori e Ronny. Nella categoria Freestyle 2 i primi classificati sono stati Gianni Orlandi insieme a Bolt, mentre nella categoria Freestyle 3, primo posto per Matteo Trenti e Freccia, secondi Lucrezia Brambilla e Shaza, al terzo posto Sabrina Riccardi e Sky. Vincitrici per le categorie Htm 1 e 2 sono state rispettivamente, Vinciane Vialettes e Janet e Lusy Imbergerova e Deril. Tra i docenti del corso, oltre al volterrano Simone Gori dell’associazione My Dog Volterra, Chiara Meccoli, referente nazionale di Dog Dance e Pro Dd (disciplina propedeutica al dog dance) che nell’ottobre 2019 sarà giudice al campionato europeo di dog dance in Svizzera. Nel 2017, invece, si è aggiudicata il quinto posto al campionato mondiale di Freestyle. «Rispetto alle altre discipline, il dog dance si basa sul binomio cane-umano – spiega Meccoli – La coreografia tiene conto delle peculiarità sia dell’uno che dell’altro, costruendo gli esercizi con libertà. Tutti possono praticare il dog dance, dal cane di razza al meticcio. Esistono addirittura classi specifiche per handicap e senior, a dimostrazione del fatto che tutti possono gareggiare. Il giudizio si basa prima di tutto sul benessere e la salute del cane, infatti la voce che nel giudizio finale ha il peso più sostanzioso è proprio il “teamwork”, ossia l’intesa tra cane e conduttore. Il dog dance non è un circo, ma gioco, divertimento con uno scopo educativo. A forza di praticarla diventa una filosofia di vita».
Altra docente della gara di domenica è stata Lusy Imbergerova, slovacca di origine, in Italia dal 2009 e che grazie alla sua partecipazione nel 2015 al programma “Italia’s Got Talent” ha dato enorme visibilità al dog dance. «Dall’età di 10 anni addestro cani, è una passione – spiega Imbergerova – Nel 2007 ho scoperto il dog dance, ancora poco conosciuta in Italia». Responsabile nazionale del dog dance per lo Centro sportivo educativo nazionale di Cinofilia, è arrivata seconda ai campionati mondiali nel 2016 e nel 2017 a Birmingham in una delle mostre canine più famosi del mondo.
Tra i docenti anche Gianni Orlandi, istruttore cinofilo dell’associazione Go dog agility team di Cecina, che parteciperà il prossimo 21 e 22 Aprile, a Peschiera del Garda, alla selezione per gli europei: «Il dog dance è una disciplina che sta sbocciando in Italia e lo dimostra l’aumento delle iscrizioni ai corsi. Di fatto è uno show dove si mostra l’intesa tra cane e conduttore e questo va al di là della sola tecnica. Quello che si fa col dog dance è un lavoro in positivo, fatto di gioco e premi ed anche i cani con i caratteri più difficili riescono a trovare un equilibrio».
Chiara Bruschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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