Il Tirreno

Pontedera

È diventato artista per fare felice la figlia Carlotta

di Tommaso Silvi
È diventato artista per fare felice la figlia Carlotta

«Babbo, sei bravo, sai disegnare», gli disse. Così cominciò la seconda vita di Aleandro Roncarà tra pitture e murales 

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’amore per il disegno se lo porta dietro fin da bambino. L’idea di dedicarsi quasi esclusivamente all’arte, invece, è del 2005. Stuzzicata dalla richiesta particolare della figlia primogenita Carlotta, stanca di vedere nel locale del babbo opere di artisti a lei sconosciuti. «Sei bravo, sai disegnare, mettiamoci un quadro tuo». Si sa, i padri hanno il cuore debole. E Aleandro Roncarà, 51 anni, nato a Orbetello ma trapiantato a Montecatini, dove è titolare di un ristorante, non ha saputo resistere e ha accontentato la figlia. E da qui le cose cambiano in fretta. Le creazioni di Roncarà attirano consensi, piacciono e fanno discutere.

Pitture, sculture, murales: Roncarà, che oltre a Carlotta è babbo anche di Brando e Lupo, è un artista a 360 gradi. E oggi, nel vasto panorama dell’arte, il suo nome viene pronunciato spesso. E proprio lui è stato scelto per “Cantieri d’Arte 2018”, un progetto iniziato il 18 gennaio, promosso da Comune di Pontedera e Fondazione Piaggio, in collaborazione con la Fondazione Vertical, le associazioni “Gli OttoVenti” e “Cred Valdera”, in cui l’artista e gli studenti dei licei scientifico e classico XXV Aprile di Pontedera lavorano fianco a fianco alla produzione di alcune opere che, alla fine di giugno, verranno esposte al museo Piaggio nell’ambito di un evento che celebrerà la fine del percorso didattico-artistico. Il tema che Roncarà e i suoi allievi dovranno seguire è quello della mobilità sostenibile.

«Stiamo buttando giù alcune idee, e devo dire che i ragazzi - racconta Roncarà – hanno una vena creativa niente male. Tra noi si è creato subito un grande rapporto, qualcuno di loro addirittura mi conosceva già».

Perché i disegni stravaganti e coloratissimi di Roncarà compaiono anche su alcune cover per cellulari, su una serie di t-shirt e su altri oggetti della vita quotidiana dei giovanissimi. «Ho cercato prima di tutto di capire la passione di ognuno dei miei ragazzi, così da capire verso quale tema di quelli della mobilità sostenibile ognuno può essere maggiormente sensibile, e quindi è in grado di rappresentare in modo migliore. Sono state avanzate moltissime proposte - continua Roncarà - e stiamo lavorando per sviluppare quelle più accattivanti e stimolanti».

Stare coi giovani, parlare con loro, mettersi gli occhiali immaginari con cui guardano il mondo. Tornando tra i banchi Roncarà ha dato vita a un particolare viaggio all’indietro nel tempo. Nel suo tempo. Dal 2009 a oggi sono tantissime le mostre e gli eventi a cui l’artista ha partecipato. Le sue opere hanno viaggiato molto per lo Stivale. Terrazza Aperol a Milano, palazzo Pepoli Campogrande a Bologna, MondoRondo di Faenza, P/Art di Ibiza, Museo Marino Marini di Pistoia e anche a Lajatico, nel 2016. L'elenco è lungo.

«Mi piace viaggiare per far conoscere le mie opere. Dietro ognuna si nasconde una storia, un desiderio, uno stato d’animo. E mi piace anche intrattenermi con chi sceglie di venire agli eventi – va avanti Roncarà - spiegando le mie creazioni e la mia visione artistica. Lo vedo come uno scambio di punti di vista».

Roncarà ha un sito ufficiale, dove spiega ai visitatori in cosa consiste il filo immaginario che lo lega a tutto ciò che può nascere dalla fantasia e dalle mani: «Ho iniziato per scherzo, anche perché io disegno da sempre, dal tempo dei diari, facendo fumetti in bianco e nero. Un giorno però mia figlia - si legge sul sito dell’artista - mi ha detto che non voleva più vedere quadri degli altri nel locale, quindi ho deciso di farne uno». E da qui tutto è iniziato. La seconda vita di Aleandro, che ora sa cosa vuol fare da grande.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore