Attenzione
Cantieri di Pisa nel mirino dei cinesi
Di recente l’area produttiva è stata visitata anche da un imprenditore turco e da uno italiano
PISA. Dopo il dietrofront del gruppo internazionale a guida araba, nella lunga crisi dei Cantieri di Pisa sono pronti ad irrompere altri gruppi imprenditoriali. Nelle ultime settimane si sono intensificate le manifestazioni d’interesse di varie aziende, italiane e straniere, intenzionate ad accaparrarsi lo storico marchio della nautica pisana e far ripartire, dopo oltre un anno di stop, le attività dell’ex cantiere della Mondomarine spa, la società guidata dagli imprenditori Roberto Zambrini e dall’ex presidente di Mps Alessandro Falciai (proprietaria anche degli ex Cantieri Campanella di Savona) dichiarata fallita lo scorso gennaio dal Tribunale di Savona.
Nei giorni scorsi, nei capannoni della Darsena sono entrati un imprenditore italiano e il rappresentante cinese di un gruppo orientale per visitare il sito produttivo e valutare l’eventuale presentazione di un’offerta d’acquisto. Negli ultimi mesi decine di imprenditori si sono affacciati nell’area dei Navicelli. Tra questi anche una società turca attiva nel settore della nautica interessata ad investire in Italia.
In pole position ci sarebbe però un’azienda italiana, già presente nella Darsena pisana con un altro stabilimento, che nelle ultime settimane ha intensificato le visite ai Cantieri (ben quattro), i contatti e le richieste di informazioni ai curatori fallimentari della Mondomarine. Entro la fine di aprile potrebbe essere presentata anche un’offerta d’acquisto, su cui il Tribunale di Savona potrebbe basare la gara per l’assegnazione dello storico marchio della nautica pisana. Definitivamente fallito il tentativo di rilevare i Cantieri da parte del gruppo imprenditoriale internazionale a guida araba Tquest Holding wll, attivo da tempo nel settore nautico. Un forte interesse concretizzato lo scorso dicembre in un’offerta d’acquisto. I tempi troppo lunghi e la mancata concessione dell’affitto di ramo d’azienda avrebbero fatto desistere il gruppo, pronto a mettere sul piatto vari milioni di euro e un piano di progressivo rilancio (ritenuto serio anche dai sindacati) per far ripartire le attività del cantiere ex Mondomarine. Non è però venuta meno l’intenzione del gruppo di investire nell’area dei Navicelli. Nelle scorse settimane la Tquest Holding wll ha infatti presentato un’offerta per accaparrarsi un capannone da 6.000 mq per portare le sue lavorazioni nell’area della Darsena.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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