Il Tirreno

Pontedera

A lezione con vescovo e rabbino

A lezione con vescovo e rabbino

Tanti gli studenti all’incontro sul dialogo interreligioso all’auditorium Carismi

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SAN MINIATO. Il dialogo tra religioni e culture diverse come strumento per il raggiungimento della pace. È questo il senso del convegno svoltosi ieri all’auditorium Carismi di San Miniato, in piazza Bonaparte, dal titolo “Dal genocidio degli Ebrei, il ruolo del dialogo interreligioso oggi”. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare, presieduta da Marzio Gabbanini, ha coinvolto tantissimi studenti e studentesse del comprensorio, che hanno assistito al confronto tra il vescovo di San Miniato, Monsignor Andrea Migliavacca, e il Rabbino capo di Siena, Crescenzo Efraim Piattelli. A moderare, il giornalista Carlo Baroni. L’incontro fa parte di un ciclo che il Dramma Popolare ha deciso di dedicare proprio al dialogo interreligioso. Dopo le parole del sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, ha voluto porgere i suoi saluti Alessandra Nardini, consigliera regionale.

«Le istituzioni hanno il dovere di promuovere il dialogo interreligioso – ha spiegato – che costituisce una salvaguardia per la cooperazione e la pace».

Partendo dal genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, il vescovo Migliavacca ha parlato di dialogo quotidiano tra individui e comunità. «La Chiesa cattolica – ha esordito – ha intrapreso un lungo percorso per instaurare un rapporto con la comunità ebraica italiana». Un punto di svolta, nelle relazioni tra le due grandi religioni monoteiste, si è avuto durante gli anni Sessanta. «Con il Concilio Vaticano II – ha continuato Migliavacca – la Chiesa ha ripensato il proprio ruolo nel mondo». In particolare, il vescovo samminiatese ha voluto sottolineare i gesti che, più nel concreto, hanno gettato le basi per il dialogo interreligioso tra cristiani ed ebrei. «Fondamentale – ha concluso – è stata la visita di Papa Giovanni Paolo II alla sinagoga di Roma, primo pontefice a varcarne la soglia».

A fargli eco, il Rabbino capo senese Piattelli. «Il Papa alla sinagoga ha cambiato i rapporti – ha commentato – anche se non dobbiamo dimenticare la condizione della comunità ebraica italiana prima di quegli anni». Per il rabbino, occorre che i fedeli delle due religioni guardino più ai punti che uniscono invece che a quelli che dividono. «L’Antico Testamento è il nostro patrimonio condiviso – ha chiuso Piattelli – e ciò è la base su cui dobbiamo costruire i nostri rapporti».

Pietro Mattonai

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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