Sicurezza
Rifiuti e ratti sotto il viadotto della superstrada
CAPANNE. Problema di topi e rifiuti fra Marti e Capanne, sotto la Fi-Pi-Li. A lanciare l’allarme Alfonso Cuoco, responsabile Giacche Verdi, associazione che ha segnalato un problema che da tempo...
CAPANNE. Problema di topi e rifiuti fra Marti e Capanne, sotto la Fi-Pi-Li. A lanciare l’allarme Alfonso Cuoco, responsabile Giacche Verdi, associazione che ha segnalato un problema che da tempo riguarda l’area del sottopasso, lungo la strada che dalla rotatoria fra Capanne e Casteldelbosco va in direzione Marti. «Ci sono topi ovunque. Solo ieri ne ho contati almeno quaranta – dice il responsabile delle Giacche Verdi, che da anni si occupano di segnalare situazioni di degrado e di abbandono rifiuti in alcuni comuni del Comprensorio, Montopoli compresa – Si deve trovare al più presto una soluzione, chiunque si affacci dalla strada può accorgersi che la situazione è fuori controllo. Abbiamo chiesto ai responsabili di trovare un modo diverso per gestire i rifiuti, segnalando anche la cosa alle autorità competenti».
Sotto i piloni del viadotto, infatti, da tempo vi è un sito di stoccaggio di rifiuti. Non un sito di abbandono vero e proprio, ma piuttosto un’area di servizio per la rimessa degli stessi in vista dello smaltimento. Situazione che, specie in certi periodi dell’anno, finisce però per degenerare ed attirare ratti e topi in quantità. Sacchi e sacchetti, rifiuti alimentari, ma anche ingombranti e gli immancabili elettrodomestici, finiscono specie con l’arrivo della bella stagione per essere banchetto facile per gli animali. La situazione di degrado però non si ferma a questo, ma si estende anche all’area circostante.
«Negli ultimi mesi e anche in passato, avevamo ricevuto varie lamentele da parte dei genitori dei ragazzi che prendono il pullman proprio qui, aspettandolo negli spazi sotto il viadotto, per il degrado dell’intera area – spiega Laura Reali, presidente della consulta di Capanne – Qui spesso ci sono rifiuti di vario genere, sacchetti, scarti di cantiere, addirittura pericolosissime tavolette con dei chiodi arrugginiti e acuminati con cui le persone si possono ferire. Noi avevamo già segnalato il problema all’amministrazione comunale, ma senza ottenere grandi pulizie». (n. d. m.)
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