La manifestazione
Incontro sulla lotta alla mafia
Al Museo Piaggio ci sarà Grazia Lizzio il cui padre fu ucciso nel 1992
PONTEDERA. Oggi Pontedera ospita e incontra una donna alla quale la barbarie della mafia ha ucciso il padre: Grazia Lizzio, figlia di Giovanni Lizzio, ispettore morto a Catania il 27 luglio 1992, pochi giorni dopo la strage di via D’Amelio in cui trovò la morte il giudice Paolo Borsellino. L’organizzazione dell’iniziativa è curata dalla sezione di Pontedera di Anps (Associazione Nazionale Polizia di Stato) presieduta da Calogero Pace in collaborazione con il presidio di Libera “Domenico Gabriele” di Pontedera, coordinato da Chiara Santarnecchi. “Il Tirreno” è media partner dell’incontro. L’appuntamento per tutti i cittadini è fissato all’auditorium del Museo Piaggio alle 18 e vedrà anche la partecipazione del sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, del questore di Pisa Paolo Rossi, del questore di Catania Alberto Francini (già questore di Pisa) e di don Armando Zappolini, presidente del Cnca – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza. Tra gli invitati il prefetto di Pisa Angela Pagliuca. Coordinerà l’incontro Eugenio Leone, mentre Sabrina Chiellini, giornalista del “Tirreno”, intervisterà Grazia Lizzio.
Particolarmente legato a Grazia e alla famiglia Lizzio è Calogero Pace, commissario di polizia a Pontedera per 40 anni che ha conosciuto Giovannino, come lo chiama lui, a Milano frequentando nel 1968.
All’incontro di oggi era stata annunciata anche la presenza di Tina Montinaro, moglie dell’agente caposcorta di Giovanni Falcone, che però non potrà essere presente per altri impegni.
Stamani Lizzio incontra gli studenti delle scuole.
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