La manifestazione
A processo per un milione di dosi di hashish
SANTA MARIA A MONTE. I carabinieri li stavano pedinando da un po’ di tempo. Non a caso, sull’auto di uno di loro, nascosto nel motore c’era un segnalatore gps che consentiva ai militari di...
SANTA MARIA A MONTE. I carabinieri li stavano pedinando da un po’ di tempo. Non a caso, sull’auto di uno di loro, nascosto nel motore c’era un segnalatore gps che consentiva ai militari di localizzarlo in tempo reale. È per questo motivo che nel novembre del 2017 i tre spacciatori sono stati rintracciati e arrestati a Montecalvoli, nel comune di Santa Maria a Monte, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalle procure di Pisa e Monza.
A bordo di un mezzo – ma non quello che stavano seguendo gli inquirenti – c’erano 88 chili di hashish, mentre altri 190 furono trovati in casa del proprietario del veicolo. Un sequestro record per la Valdera: 278 chili di droga, più di un milione di dosi di hashish, per un milione e mezzo di euro di potenziale incasso.
Domani mattina la vicenda potrebbe concludersi, almeno in primo grado, con una sentenza in rito abbreviato per due degli spacciatori, che sono accusati di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope aggravate dall’ingente quantitativo. Entrambi – hanno fra i 24 e i 30 anni e sono originari del Marocco – sono difesi dagli avvocati Antonella Antonelli e Massimo Landi. Il giudice per l’udienza preliminare sarà Donato D’Auria. La sentenza, inizialmente prevista per ieri, è stata rinviata a domani.
Il difensore del terzo presunto spacciatore non ha scelto il rito abbreviato, ma proposto un patteggiamento che sarà valutato più avanti.
Stefano Taglione
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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