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Pontedera

Cenacolo degli Agostiniani a empoli 

Antonio Morelli, il bibliotecario che fa il poeta

EMPOLI. Un bibliotecario che è anche poeta: Antonio Morelli. Un personaggio che, per chi frequenta la biblioteca comunale Renato Fucini, è un volto conosciuto. Venerdì alle 19 sarà protagonista al...

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EMPOLI. Un bibliotecario che è anche poeta: Antonio Morelli. Un personaggio che, per chi frequenta la biblioteca comunale Renato Fucini, è un volto conosciuto. Venerdì alle 19 sarà protagonista al Cenacolo degli Agostiniani, in via dei Neri 15 a Empoli, di un nuovo appuntamento della rassegna culturale dedicata agli autori a km 0, “Empoli che scrive”.

Morelli presenta la sua ultima raccolta di poesie, la quinta, “Asfodeli e avvertimenti” (Editori dell’acero). A moderare l’incontro il prefattore Giovanni Mennillo con letture di Maria Simona Peruzzi.

Questa raccolta affronta le diverse tematiche proposte nelle sue composizioni con uno spirito diverso rispetto al passato. Se nelle precedenti raccolte i temi dell’incomprensione del mondo, la solitudine o la disperazione, emergevano dalla poesia stessa, in quest’ultima raccolta sembra che l’autore abbia voluto guardarsi dentro, scandagliare il fondo della sua anima. Possiamo definire questa raccolta più matura quasi che il poeta sia pronto ad affrontare i suoi demoni e che la poesia in questo caso assuma il ruolo di conciliatrice con il mondo esterno.

Antonio Morelli nasce a Empoli nel 1956, città dove risiede e lavora alla biblioteca Fucini. Fin dall’adolescenza ha manifestato uno spiccato interesse per la composizione poetica, coltivandola in modo costante fino ad esprimere in versi la usa complessa e tormentata interiorità. La prima raccolta pubblicata risale al 2006 con “Poesie private”, che raccoglieva i versi più significativi per la sua vita fino a quel momento.

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