Sicurezza
Slitta di un anno la vendita della caserma dei pompieri
Il comandante provinciale dei vigili del fuoco spiega cosa è stato fatto e come si interviene per rimediare ai danni all’impianto elettrico del distaccamento
CASCINA. Un comunicato di Liberi e Uguali sullo stato di agitazione indetto dai sindacati dei vigili del fuoco e soprattutto per la mancata manutenzione del distaccamento dei pompieri di Cascina, di proprietà del Comune, ha spinto il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ugo D’Anna, ad organizzare una conferenza stampa per smentire in parte i contenuti del comunicato e precisare cosa è effettivamente successo a Cascina. «I rapporti tra questo comando e l’amministrazione comunale di Cascina sono buoni – ha spiegato il comandante, visto che la questione è stata buttata in politica – la trattativa per l’acquisto da parte del Ministero del distaccamento di Cascina come di quello di Saline di Volterra (proprietà della Provincia) è stata avviata da circa due anni e mezzo. Nel caso di Cascina doveva concretizzarsi quest’anno, invece abbiamo saputo che verrà rinviata di un anno. Stessa cosa per Saline, la vendita era prevista per il 2019, è stata rinviata di un anno». Per quanto riguarda la sede di Cascina sono già iniziati, su disposizione del comando provinciale e quindi della stessa amministrazione dei vigili del fuoco, i lavori che si sono resi necessari all’impianto elettrico dopo che dal 22 marzo si erano verificati sbalzi di tensione (e principi di incendi) che avevano comportato guasti e disservizi che hanno fatto fuori telefoni, radio, cancello, caldaia, computer e centralino. L’informazione data dal gruppo politico circa uno stop della trattativa della vendita imputabile a dipendenti del Comune non corrisponde alla realtà. E il distaccamento, come è facile immaginare, dopo i guasti elettrici è stato messo nella condizione di operare per garantire gli interventi sul territorio. «È iniziata la revisione degli impianti elettrici per la parte di nostra competenza – ha spiegato il comandante provinciale – con il Comune ci siamo incontrati e da parte loro c’è la disponibilità a fare i lavori che competono alla proprietà, a cominciare dalla riparazione del cancello e di porte e portoni». Riguardo alla cucina del distaccamento è stato spiegato che c’erano alcuni elettrodomestici rotti ma anche questo problema sarà superato. Nel frattempo la lavastoviglie guasta è stata sostituita con una che era in dotazione a un mezzo della colonna mobile. Crisi rientrata? Non è una questione politica ma che riguarda i rapporti tra il personale e il comando provinciale. Rispetto alla manifestazione della Befana il comandante ha spiegato che sarà il personale a decidere dove si svolgerà visto che richiede un grande impegno come volontariato del personale. Il comandante ha risposto quindi ad un’altra interrogazione dei Cinque Stelle sull’uso della cucina del distaccamento e sulla manutenzione. «Riparati i guasti, la cucina torna a gestione diretta, come chiesto dal personale». (s. c.)
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