Il dolore
«L’escalation di furti non è una percezione»
PONTEDERA. «Pisa è una città afflitta da problematiche che cerchiamo di risolvere giorno per giorno. L’escalation di furti non è una percezione, è la realtà. Ma dopo il picco delle scorse settimane,...
PONTEDERA. «Pisa è una città afflitta da problematiche che cerchiamo di risolvere giorno per giorno. L’escalation di furti non è una percezione, è la realtà. Ma dopo il picco delle scorse settimane, ora grazie anche al nostro lavoro l’emergenza è rientrata». Lo afferma il questore Paolo Rossi, che alla vigilia del 166esimo anniversario della fondazione della polizia (che si ricorda oggi) rivela i dati sulla criminalità della nostra provincia. Dati raffrontati fra il lasso di tempo che va dal 31 marzo del 2017 al primo aprile del 2018 col precedente: dal primo aprile 2016 al 31 marzo 2017.
I DATI
Un omicidio contro i quattro del periodo precedente e 12.973 furti rispetto a 13.190. Sono ancora tanti i reati predatori, ma da anno ad anno – stando ai numeri provinciali – c’è stato un piccolo calo, nonostante l’impennata di questa prima parte del 2018, in particolare a Pisa. Giù anche le rapine (da 229 a 200), le estorsioni (da 54 a 37) e le truffe agli anziani (da 202 a 117). In aumento i tentati omicidi (da 2 a 11), le lesioni dolose (da 400 a 448) e lo spaccio di stupefacenti (da 253 a 258). E in totale i delitti calano: dai 21.016 del periodo 1° aprile 2016-31 marzo 2017, ai 20.097 degli ultimi 12 mesi. «C’è un buon sistema di prevenzione – sottolinea il questore – ma siamo solo all’inizio di un percorso che non finirà mai».
OLTRE 200 ARRESTATI
Si confermano 201 le persone arrestate dalla polizia in tutta la provincia. Sono stati invece 1.252 (contro i 1.243) gli individui denunciati in stato di libertà. Aumentano le misure di prevenzione (da 144 a 157) e i controlli affinché vengano rispettate (da 560 a 610). Sempre più i fogli di via (135, 25 in più del periodo precedente), come i provvedimenti di espulsione, da 29 a 49. «Oggi (ieri per chi legge ndr) festeggio i primi tre mesi a Pisa – conclude Rossi – e dal primo momento mi sto impegnando per ridurre i fenomeni di criminalità, come le spaccate. Abbiamo arrestato due persone, sono in carcere. Vogliamo tutelare il diritto di fare impresa, visto che questi reati sono odiosi, perché coinvolgono le vittime in modo importante, nonostante il bottino quasi irrisorio».
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