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Pontedera

Rems, recinzione troppo vulnerabile

Rems, recinzione troppo vulnerabile

Il sindaco Marco Buselli chiede all’Asl di potenziare i sistemi di sicurezza dopo due evasioni in pochi mesi

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VOLTERRA. C’è un problema di sicurezza alla Rems di Volterra. È quanto si può pensare vedendo la frequenza con cui i pazienti ricoverati nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive riescono ad evadere. È successo l’altro giorno, anche se la fuga di un giovane albanese lì detenuto in seguito a violenze e maltrattamenti in famiglia, si è conclusa dopo un’ora o poco più. Il primo a chiedere all’Asl di rivedere i sistemi di sicurezza è il sindaco, Marco Buselli.

«Un plauso enorme alle forze dell’ordine volterrane, che anche si sono distinte per efficienza e professionalità. Il Commissariato di Polizia ha intercettato e bloccato, per la seconda volta in pochi mesi, un’evasione dalla Rems, nel giro di un’ora di tempo. Servono però ora interventi seri da parte dell’Asl per rivedere le misure, anche strutturali, di sicurezza del reparto», afferma Buselli. Tra l’altro i due tentativi di evasione hanno messo in evidenza che la doppia rete di recinzione ha più punti di vulnerabilità. Il giovane fuggito l’altro giorno, infatti, ha scavalcato la recinzione in un punto diverso da quello che era stato “scelto” dall’altro uomo che era evaso pochi mesi fa. Segno evidente che qualcosa non funziona nella struttura o comunque nelle barriere che si trovano all’esterno. Questo non può che richiedere la massima attenzione visto che nella residenza vengono inviati soggetti violenti e socialmente pericolosi.

Il giovane evaso l’altro giorno era arrivato a Volterra nella giornata del 4 marzo per l’esecuzione della misura di sicurezza detentiva in via provvisoria disposta con ordinanza dal Gip del Tribunale di Prato a seguito della commissione di reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della madre e della sorella. A dicembre 2017 l’albanese era arrivato in carcere a Prato ma, a seguito delle sue condizioni mentali, era stato dichiarato incompatibile con il regime carcerario e, pertanto, è stata disposta la misura della detenzione presso la Rems.

Il personale del commissariato di Volterra ha ricevuto, «per la profonda e capillare conoscenza del territorio», gli elogi del questore di Pisa, Paolo Rossi, e del dirigente stesso del commissariato, Mirko Denza. Le operazioni di ricerca si sono svolte in una zona territoriale lontana da centri abitati e, quindi, di non facile accesso ma la notizia dell’evasione a Volterra si è subito diffusa creando una certa preoccupazione. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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