Sicurezza
Si dimette la Proloco «Boicottati dal paese»
Lari: lasciano gli otto consiglieri, eventi estivi a rischio Il sindaco Terreni: «Ma la sagra delle ciliege è salva»
LARI. La Proloco di Lari non esiste più. Gli 8 membri dell’associazione ViviLari hanno rassegnato le loro dimissioni, protocollate dal Comune di Casciana Terme-Lari mercoledì scorso.
C’è un cartellone estivo di eventi a rischio e un grande punto interrogativo sul prossimo presepe vivente. Uno dei borghi più caratteristici della provincia si trova improvvisamente senza l’organo che, negli ultimi due anni, si è occupato di promuoverlo dentro e fuori i confini regionali. La tradizionale sagra della ciliegia, in programma nell’ultimo fine settimana di maggio e nel primo di giugno, comunque, si svolgerà tranquillamente, almeno secondo il sindaco, Mirko Terreni. «È stato creato un comitato per organizzare l’evento e tutto il paese sta partecipando. C’è grande entusiasmo – racconta Terreni – come non vedevo da anni».
Resta, però, la fuga compatta dei membri della Proloco, che nella lettera in cui rassegnano le dimissioni parlano addirittura di «atti vessatori posti in essere nei confronti dell’associazione e dei singoli componenti della stessa, messi in atto per denigrare e isolare l’associazione e i suoi membri, caratterizzati da un intento di emarginazione».
Ma cosa è successo tra la Proloco e il paese? Lo spiega la presidente dell’associazione ViviLari, Sara Parenti: «Voci false messe in giro per metterci in cattiva luce. Sembrava che tutti fossero d’accordo per far naufragare le nostre iniziative. Non possiamo lavorare all’interno di una comunità che non ci vuole». E pensare che tutti i membri dell’ormai ex consiglio della Proloco sono di Lari, o delle frazioni limitrofe. Sembra la classica diatriba di paese, tipica dei piccoli centri abitati.
Un litigio come tanti, che però stavolta ha avuto un risvolto piuttosto pesante. «Se non viene trovato un nuovo consiglio disposto a prendersi l’incarico la Proloco rischia addirittura il commissariamento da parte della Proloco regionale – spiega ancora Sara Parenti – e inoltre ci sono alcuni eventi che rischiano di saltare, soprattutto in estate. Eravamo riusciti a riportare in paese il presepe vivente, ad ampliare la rievocazione storica che si tiene a settembre, ma evidentemente i nostri sforzi non sono valsi a guadagnarci la fiducia del paese». Il sindaco Terreni, però, minimizza: «Non c’è alcun allarme. Sono molto dispiaciuto per la decisione di ViviLari, con cui ho sempre lavorato bene, ma sono cose che capitano. C’è tutto il tempo per allestire una nuova squadra, gli assessori competenti sono già al lavoro per farlo».
Tommaso Silvi
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