Il Tirreno

Pontedera

operazione della polizia 

Rapina sul treno e furti: tre denunciati

PONTEDERA. Un viaggio in treno che doveva essere normale. La partenza a Pontedera e l’arrivo a Firenze come tanti altri pendolari. Ma quella mattina dell’agosto del 2017, per una donna, si era...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un viaggio in treno che doveva essere normale. La partenza a Pontedera e l’arrivo a Firenze come tanti altri pendolari. Ma quella mattina dell’agosto del 2017, per una donna, si era trasformata in un incubo già alla stazione di San Romano, dove un giovane le aveva strappato violentemente la borsa, scendendo rapidamente dal treno insieme a quella che, secondo la ricostruzione della squadra di polizia giudiziaria del compartimento di polizia ferroviaria (polfer) per la Toscana, sarebbe una vera e propria gang, responsabile di vari furti come quello tra Pontedera e lo scalo ferroviario del territorio di Montopoli. I tre, due minorenni e uno che nel frattempo ha compiuto diciotto anni, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Per arrivare a questo epilogo, sono state analizzate le denunce e visionati i filmati della sorveglianza di treni e stazioni da parte delle forze dell’ordine incaricate dell’indagine. Alla fine, gli agenti del compartimento regionale, in collaborazione con la polfer di Pisa, hanno individuato gli autori, due fratelli di origini macedoni e un italiano. Secondo la ricostruzione, i tre ragazzi pianificavano i colpi, osservando le persone in attesa del treno e individuando la isolata e senza testimoni. Poi aspettavano attendevano l’arrivo del convoglio in una stazione e agivano con rapidità e con una suddivisone ben distinta dei ruoli: due “pali” che osservavano l’eventuale presenza di testimoni e per un eventuale supporto se la vittima avesse reagito ed un terzo complice che eseguiva materialmente il furto.

In base a quanto spiegato dalla polizia ferroviaria, sarebbero quattro i colpi messi a segno dalla gang. Nel maggio 2017 una rapina ai danni di una pendolare nella stazione di San Frediano a Settimo, nel Cascinese, portandole via un telefono cellulare, strattonandola e trascinandola lungo il binario e procurandole un trauma facciale, giudicato guaribile in 25 giorni dai medici del pronto soccorso.

Poi è arrivato l’episodio dell’agosto successivo tra Pontedera e San Romano e, un mese dopo di nuovo nel Cascinese con un doppio furto. Il primo sul treno diretto a Pisa, tra Cascina e Navacchio, rubando uno smartphone a un loro coetaneo e un altro dispositivo simile a una donna di origini orientali pochi giorni dopo. Anche in questo caso a bordo di un treno regionale, in stazioni non presidiate dalle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa