Il Tirreno

Pontedera

La Regione chiede 60 milioni a Enel per la geotermia

È il doppio di quanto viene incassato ora per lo sfruttamento dei soffioni. Le risorse saranno a disposizione del territorio 

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LARDERELLO. La trattativa tra Regione ed Enel Green Power sulla geotermia è in pieno svolgimento. La conferma arriva dagli uffici regionali. L'obiettivo è chiaro: arrivare all'incasso di 60 milioni di euro l'anno entro l'inizio dell'estate. Se poi sarà qualche milione in meno, poco importa. Ma è quanto la Regione Toscana vuole da Enel Green Power. Ed è quanto il presidente Enrico Rossi sta chiedendo al colosso italiano dell'energia per lo sfruttamento dei soffioni boraciferi nell'Alta Valdicecina e nell'Amiatino.

È esattamente il doppio di quanto incassa finora la Regione. Per essere più precisi: è il doppio di quanto incassa ogni anno il Consorzio per lo sviluppo della aree geotermiche (Cosvig). Oggi è il sei per cento del fatturato. La Toscana vuole salire al dieci. Ma la Regione è dentro il capitale sociale di Cosvig. Un accordo da chiudersi a vantaggio delle casse regionali. Ma anche Enel Green Power avrebbe il suo ritorno economico.

Se è vero che la Toscana incassa il doppio. Se è vero che tra concessioni e royalties il Consorzio va a incamerare 60 milioni l'anno. Dall'altra parte Enel Green Power apre nuove centrali perché la Regione gli concede più autorizzazioni.

A una condizione, però. Che le emissioni di anidride carbonica in atmosfera siano bassissime. Più basse delle centrali attuali. Tradotto: meno quelle emissioni vanno disperse nell'ambiente e più la Regione è disposta a concedere autorizzazioni. Ma come non disperderle? Riutilizzandole per alimentare altre attività produttive, sfruttando il Co2 prodotto dallo sfruttamento dei soffioni per alimentare altre aziende e facilitare più occupazione sul territorio. Ecco in sunto a cosa stanno lavorando Regione ed Enel Green Power.

Il tutto per il rilancio dell'Alta Valdicecina e dei comuni dell'Amiatino interessati dalla geotermia. È l'intenzione del presidente della Regione Enrico Rossi. Il principale motore di sviluppo della zona sarà la redistribuzione dei 60 milioni l'anno da parte di Enel Green Power. Facile a dirsi, molto complicato a farsi. Ma la trattativa è in corso. E l'accordo dovrà essere firmato assieme al ministero dello Sviluppo economico entro l'inizio dell'estate.

Le risorse che arriveranno saranno a disposizione dei territori. Le priorità dei cinque Comuni dell'Alta Val icecina - vale a dire Castelnuovo, Montecatini, Monteverdi, Pomarance e Volterra - sono già sul tavolo dello stesso presidente Rossi.

E riguarderanno, in sostanza, lo stop ai tagli all'ospedale di Volterra, l’ammodernamento della strada regionale 439, la messa in sicurezza del fiume Cecina, il rilancio dell'economia tramite la banda ultra larga e il ripopolamento delle colline dell'Alta Valdicecina.

È questa la “roadmap” tracciata nella conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Chiaro però che servono i soldi dell'accordo tra la Regione Toscana ed Enel Green Power.

Samuele Bartolini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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