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Pontedera

Un secolo di calcio, le maglie dei big esposte a Livorno

Un secolo di calcio, le maglie dei big esposte a Livorno

Tra i collezionisti-organizzatori il ponsacchino Gargani «Ho iniziato a raccogliere cimeli sportivi all’età di 13 anni»

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PONSACCO . Che qualcosa stia cambiando nel calcio, più fuori dal campo che dentro, sembra evidente da qualche mese. La terribile scomparsa di Davide Astori, (eterno) capitano della Fiorentina, ha veramente smosso il modo di interpretare quella che Pierpaolo Pasolini definiva “l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”. Gli applausi dei tifosi juventini alla mirabolante rovesciata di Cristiano Ronaldo sono un altro, bel segnale. Il terzo indizio, per fare la prova, lo ha lanciato la Valdera.

Sì, perché il calcio lo si cambia anche dal basso. Nel weekend del 7 e 8 aprile, nella Fortezza Vecchia di Livorno, si terrà una due giorni dedicata a “I Colori del Calcio”. Una manifestazione che riunirà, in un’unica grande kermesse, tutti quei colori - appunto - che hanno dipinto generazioni e generazioni di tifosi. Saranno esposte le magliette, da quella di Pelé indossata ai Mondiali del 1970 a quelle di Antognoni, passando per la casacca di Gianni Rivera e quella di Virgili, attaccante della Fiorentina degli anni Cinquanta; ma non solo: anche gagliardetti, figurine e tanti altri cimeli legati allo sport più amato dagli italiani.

Un evento per i veri appassionati, i collezionisti, i nostalgici e chi ha vissuto il calcio con lo stesso amore dall’adolescenza alla vecchiaia. Un po’ come Marco Gargani, noto ponsacchino da sempre nel settore delle comunicazioni, che è alla testa dell’organizzazione della prima edizione. La sua, di passione, è nata prestissimo. «Quando avevo appena 13 anni - racconta Gargani - ho cominciato a collezionare i distintivi delle squadre di calcio del nostro campionato». E, ancora una volta, è la Valdera a metterci lo zampino. «Iniziai grazie al più grande collezionista del settore - continua - ovvero Antonello Pistolesi, un caro amico di Pontedera». Nel corso degli anni, Marco si è concentrato sulle maglie. «Attualmente ne ho circa un centinaio - spiega - e perlopiù sono casacche della Fiorentina, essendo tifoso viola». Anche la collezione di Marco sarà presente a “I Colori del Calcio”, insieme a quella di tanti altri amatori, che si contenderanno l’Oscar della maglia. «I 25 più grandi collezionisti d’Italia - spiega - si sfideranno con 5 maglie ciascuno, per decretare la migliore».

Ma non è tutto. L’evento comprenderà anche un’ala dedicata alla compravendita e allo scambio dei cimeli, mentre un’area sarà allestita in vista del derby tra Pisa e Livorno. «I collezionisti amaranto e nerazzurri - sorride Gargani - duelleranno in una sfida tra le reliquie delle loro squadre». L’evento potrà contare anche su grandi ospiti: da Italo Cucci, storica penna del Guerin Sportivo, a Fino Fini, medico della Nazionale italiana dal 1962 al 1982 e ideatore del Museo del Calcio. Gargani, però, vuol ricordarne una in particolare. «Avremo con noi Chantal Borgonovo, moglie di Stefano - conclude - e con lei anche la Fondazione Borgonovo».

Pietro Mattonai

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di Redazione web