Il dolore
Evade dai domiciliari a causa della suocera
SANTA CROCE. Non era evaso dai domiciliari perché voleva far perdere le sue tracce. No, voleva “solo” fuggire dalla suocera di Santa Croce sull’Arno. Tanto che nel momento in cui le forze dell’ordine...
SANTA CROCE. Non era evaso dai domiciliari perché voleva far perdere le sue tracce. No, voleva “solo” fuggire dalla suocera di Santa Croce sull’Arno. Tanto che nel momento in cui le forze dell’ordine sono riuscite a contattarlo, lui ha fatto in modo che potessero subito ritrovarlo, senza scappare ulteriormente.
È stato condannato a otto mesi di reclusione con le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva Selman Sina. Questa la decisione della giudice del Tribunale di Pisa, Elsa Iadaresta. L’imputato – che ha quasi 34 anni ed è nato in Albania – era difeso dall’avvocato Massimo Parenti, ieri sostituito in aula dal collega Gabriele Dell’Unto.
Secondo l’accusa l’uomo, prima di fuggire, avrebbe anche distrutto il braccialetto elettronico che permetteva agli inquirenti di tenerlo sotto controllo in tempo reale, in modo che potessero assicurarsi che scontasse la pena all’interno dell’abitazione nella quale era stato ristretto dal giudice.
Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno, comunque ridotta dalla pena base di un anno e sei mesi di reclusione. L’avvocato Gabriele Dell’Unto, invece, considerando la piena collaborazione dell’imputato subito dopo l’evasione, ha puntato sul minimo della pena. Poi la decisione del giudice, che ha condannato il 34enne a otto mesi di reclusione con le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva.
Stefano Taglione
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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