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Ecco la Bibbia senza errori di traduzione

Ecco la Bibbia senza errori di traduzione

Oggi la presentazione del prezioso volume del professor Buonfiglio

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PONSACCO. Ha deciso un po’ di “mettere ordine” tra le varie e molteplici traduzioni del Nuovo Testamento, il professor Michele Buonfiglio, residente a Ponsacco ma per decenni in giro per il mondo a insegnare, in modo particolare in America Latina. Il tutto considerando che nel corso dei secoli non sempre il traduttore di turno è andato in sintonia con i termini dei sacri scrittori e che, anzi, spesso si sono accumulati errori su errori

Nulla di irriverente, il lavoro svolto dal professore Buonfiglio, nulla di irrispettoso né tanto meno di blasfemo, bensì una più “semplice” voglia di avere una «traduzione dai testi originali in greco in chiave semitica, con note linguistiche ed esegetiche». Questo si legge nel sottotitolo al suo corposo libro di 439 pagine che sarà presentato oggi alle 17 alla biblioteca comunale di Ponsacco.

Un lavoro attento, certosino, quello del professor di Teologia sistematica Bonfiglio che si è preso la bella briga di tradurre direttamente dall’ebraico, parola per parola tutto “Il Nuovo Testamento” (quindi i quattro vangeli degli evangelisti Marco, Luca, Tommaso, Matteo; l’Apocalisse di san Giovanni, Gli atti degli apostoli, le Lettere), correggendo tutti gli errori di traduzione che si sono collezionati nel corso dei secoli.

E questo è il decimo libro di questo prolifico professore che da pochi giorni ha compiuto 90 anni e che «da 60 anni - tiene a precisare con una nota di soddisfazione neppure tanto larvata - non vede un medico di persona.

«Avrei desiderio di pubblicare qualcosa anche sul Corano, ma mi redo conto che è una cosa assai più complessa».

Allo stesso tempo è un fiume in piena quando parla della sua ultima opera alla quale ha dedicato gli ultimi tre anni. «Nelle traduzioni ci sono quattro termini che non esistono assolutamente in ebraico come paradiso, inferno, anima, corpo. Sono infiltrazioni di parole indù che le traduzioni hanno erroneamente infilato nei testi dei vangeli».

Come «non esiste un “Dio degli eserciti” colmo di ira verso di noi. Piuttosto - spiega il professor Buonfiglio - si tratta di schiere di messaggeri, di cherubini. E non sto parlando assolutamente di angeli con le ali!».

Così si sono «eliminati tutti gli errori di traduzione e in particolare tutto il pensiero indù-platonico che è penetrato nella bibbia ebraica tradotta dai Settanta, ebrei ellenisti di Alessandria d’Egitto; ed è comprensibile perché corredata nel volume di un glossario e di note lingustiche ed esegetiche».

Paolo Falconi

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