Italia
«Vogliamo garanzie certe sul futuro del Caramello»
Il presidente della cooperativa Paim attacca il Comune. E i genitori sono preocupati per le sorti dell’asilo privato convenzionato di Casciavola
CASCINA. La convenzione tra Comune di Cascina e Paim per la gestione, in comodato gratuito, della scuola per l’infanzia “Caramello” a Casciavola aveva durata decennale ed entrambe le parti sapevano che sarebbe scaduta a giugno 2018. Nonostante si parli di questa scadenza da più di un anno non c’è ancora un accordo scritto che metta nero su bianco quello che sarà il destino della scuola.
Il Comune vuole indietro l’edificio. Paim chiede di restare anche pagando un affitto di 30mila euro per almeno un anno o per il tempo necessario a realizzare un nuovo edificio scolastico. I due assessori con i quali la cooperativa si era confrontata, Gino Logli e Luca Nannipieri, non sono più in giunta, uno è stato dimissionato, il secondo ha restituito al mittente le deleghe. E se è vero che verba volant il presidente della cooperativa, Giancarlo Freggia, torna a chiedere un accordo scritto. Il centro educativo integrato 0-6 Caramello accoglie bambini da 3 mesi a 6 anni, ed è stato uno dei primi poli zerosei in Toscana a rispondere alle linee guida nazionali. Offre una continuità educativa, oltre che una risposta concreta ai bisogni delle famiglie con orari di apertura dalle 7. 30 alle 18 ed una flessibilità di frequenza, con un calendario da settembre a luglio. La cooperativa sostiene di non avere mai ricevuto risposte. «Della sindaca non mi fido, come è nel suo stile, mente sapendo di mentire, quindi ho convocato questa conferenza stampa – ha detto – non si amministra per proclami».
«Il 23 giugno 2017, Paim ha inviato una prima richiesta di rinnovo del comodato, documentando tutte le spese sostenute in questi anni per le manutenzioni». Dopo il 23 giugno, sono seguite altre lettere. Tra questa una del 27 novembre 2017 in cui Paim sollecitava, in mancanza di risposte alle precedenti lettere, ancora l’incontro mai avvenuto e che ora è stato convocato per domani.
A complicare, e non poco le cose, è arrivata una lettera della responsabile del Patrimonio, Luisa Nigro in cui si ricorda «che il 30 giugno avrà termine la concessione di comodato e dovrà avvenire la conseguente riconsegna dell’immobile al Comune». E ancora: «Tutto questo mette a rischio la posizione lavorativa di 15 dipendenti – ha detto Freggia, in presenza di rappresentanti dei genitori e delle educatrici – e mette in difficoltà 75 famiglie. L’immobile dovrà restare nelle nostre disponibilità fino al 30 luglio 2019, diversamente faremo ricorso alle vie legali; la nostra società farà il possibile per realizzare una nuova scuola entro l’anno scolastico 2019-2020, dichiarando però fin da ora che se i tempi di costruzione dovessero procrastinarsi, dovrà essere concordata una proroga per finire i lavori». (s.c.)
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