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Pontedera

Riapre la scuola Mandela dopo il rogo dei vandali

Riapre la scuola Mandela dopo il rogo dei vandali

La prossima settimana i bambini potranno tornare nell’edificio di via Morandi Il sindaco: «Saranno installate anche le telecamere per la sicurezza»

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PONTEDERA. I lavori sono terminati e sono costati circa 80mila euro. Gli operai comunali devono attivarsi per le pulizie e il trasloco. «La data ancora non è stata decisa ma penso che prima della metà del mese di aprile la scuola dell’infanzia di via Morandi possa essere riaperta». E’ quanto dice il sindaco, Simone Millozzi, confermando che il Comune ha fatto il più in fretta possibile per cancellare i signi del danneggiamento causati dall’incendio che la sera del 24 gennaio ha danneggiato alcuni locali dell’istituto. «Forse già domani (oggi per chi legge, ndr) – dice il sindaco – saremo in grado di stabilire la data in cui la scuola “Nelson Mandela” potrà riaprire». Una notizia che farà piacere ai bambini, che nel frattempo sono andati a scuola a Santa Lucia.

«Negli 80mila euro è prevista anche l’installazione della videosorveglianza – aggiunge Millozzi – era un impegno che avevamo preso e che cerchiamo di mantenere, così da aumentare anche le condizioni di sicurezza dell’edificio. Dopo l’incendio oltre a riparare i danni abbiamo cercato di riqualificare tutto l’edificio con una nuova tinteggiatura delle pareti e sistemando gli infissi».

Intanto in queste settimane sono andate avanti anche le indagini per cercare di dare un nome agli autori del rogo che ha distrutto soprattutto un ufficio nel quale con molta probabilità erano entrati i ladri. Non trovando oggetti di valore non è escluso che gli autori dell’atto vandalico abbiano appiccato il fuoco che aveva poi danneggiato gli arredi e anche i giochi dei bambini.

Per prima cosa carabinieri e polizia municipale, nei giorni successivi a questo fatto, avevano cercato un aiuto nelle immagini di telecamere, anche private, installate nella zona. Finora però gli autori dei raid non sono stati ancora identificati. Tra i progetti dell’amministrazione comunale c’è anche quello di potenziare la rete della videosorveglianza nelle scuole proprio per cercare di mettere un freno ai furti e nel complesso per rendere più sicuri i locali dove si svolgono le lezioni e che sono frequentati dai bambini, oltre che da insegnanti e personale scolastico più in generale. Del resto è vero che se questa volta l’incendio ha costretto il Comune a chiudere l’edificio è altrettanto vero che dopo alcune “visite” dei ladri il personale scolastico è stato costretto ugualmente per un giorno o due a sospendere le lezioni per pulire le aule. Le telecamere potrebbero dunque essere un deterrente in più.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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