Il Tirreno

Pontedera

Coltello alla gola rapinano un anziano Denunciata una coppia

Coltello alla gola rapinano un anziano Denunciata una coppia

I due conoscevano il pensionato che più volte li aveva aiutati Il fatto era avvenuto a febbraio, ora la svolta nelle indagini

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PONTEDERA. Conoscevano la vittima che avevano incontrato più volte per la strada e qualche volta li aveva anche aiutati. Invece di essergli riconoscenti hanno pensato di andare a casa dell’anziano e rapinarlo. A distanza di alcuni giorni, la polizia ha individuato e denunciato due macedoni di 28 e 25 anni, residenti a Pontedera per il reato di rapina a mano armata: l’assalto risale al 12 febbraio scorso e venne attuato nell’abitazione di un anziano che vive da solo, nella zona del villaggio Piaggio. L’uomo, 84 anni, si era ritrovato minacciato con un coltello puntato alla gola. Così aveva consegnato ai due stranieri 400 euro in contanti e un telefono cellulare di scarso valore che gli fu sottratto sopratutto per impedirgli di chiamare subito i soccorsi. La rapina avvenne in pieno giorno, la mattina, poco dopo le 8. E i due non ebbero grande difficoltà ad entrare in casa del pensionato proprio perché lui li aveva visti più volte anche se non immaginava che abitassero in via Rossini, nel centro di Pontedera.

L’anziano, nonostante lo choc, fu comunque in grado di fornire un’accurata descrizione dei due malviventi e gli inquirenti in meno di due mesi hanno rintracciato la coppia macedone, raccogliendo anche testimonianze sui loro spostamenti nella zona della rapina. I due rapinatori sono stati riconosciuti dalla vittima, da altri testimoni che frequentano il condominio dove si è consumato il reato e anche dagli avventori di un bar delle vicinanze.

«Ringrazio pubblicamente e a nome della città il dirigente del commissariato, dottor Luigi Fezza e i suoi commissariato per la puntuale e rapida inchiesta che ha portato alla identificazione dei presunti rapinatori di un anziano. L’episodio in questione era stato odioso e inquietante».

La polizia, nel dare la notizia della chiusura dell’indagine con i due denunciati, ha sottolineato il coraggio e la determinazione del pensionato che è stato «vittima di questo odioso reato, il quale, seppure inerme davanti alla violenza subita, grazie anche alla sua lucidità, ha trovato la forza di memorizzare con estrema previsione i lineamenti dei rapinatori. Li ha anche saputi descrivere senza alcuna titubanza o indecisione agli inquirenti con dovizia di particolari, tanto da permetterne una precisa e veloce individuazione».

Ora i due dovranno rispondere di rapina con le aggravanti del fatto commesso con un coltello, dunque con un’arma, in abitazione e nei confronti di una persona che ha più di 65 anni. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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