Il dolore
Meno scontri con l’autobox “civetta” - Video
A Zambra ne sono stati installati sei in pochi chilometri, aumenta la sicurezza
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CASCINA. Gli autobox in via Cammeo a Zambra, sei in meno di una manciata di chilometri di strada che attraversano il paese, festeggiano due anni e mezzo da quando sono stati installati. Gli incidenti sono diminuiti, ma in questi giorni gli autobox sono tornati a fare notizia.
C’è chi ritiene che le postazioni fisse per il controllo della velocità siano state installata a distanza ravvicinata. Ma la filosofia di questi apparecchi, che funzionano a rotazione, è proprio quella di essere un deterrente contro gli automobilisti distratti e dal piede pesante.
Gli autobox sono stati chiesti per anni dai cittadini di Zambra e l’opposizione di allora – ne faceva parte anche l’attuale sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi – aveva sponsorizzato le richieste degli abitanti. Quando il Comune nel 2016 li ha installati erano già trascorsi più di tre anni da un grave incidente stradale, a causa del quale quattro studenti rischiarono di perdere la vita. E dopo una serie di incidenti sono arrivati anche i misuratori della velocità. In ogni caso resteranno come uno degli ultimi interventi realizzati dalla giunta di centrosinistra prima di essere “congedata” dai cittadini.
Una frazione – su questa cronaca è stato scritto tante volte – che era costretta a convivere con il pericolo. Poi, da quando sono arrivati i misuratori di velocità, e i cittadini ne prendono atto facendo i dovuti scongiuri, gli incidenti sono diminuiti e non si sono più registrate tragedie della strada, a differenza di quanto avvenuto nel passato.
Di verbali per eccesso di velocità non ne sono stati fatti molti e la polizia municipale ritiene che non sia utile, rispetto alla funzione per cui gli autobox sono stati installati, sbandierare i dati ai quattro venti. Funzionano dunque, anche se sono soprattutto “specchietti per le allodole”. Di postazioni così ce ne sono anche a Calcinaia e Vicopisano.
Gli automobilisti vedono i box e rallentano. Oppure, come succede anche a Zambra, finiscono per percorrere strade parallele creando inevitabilmente, se uno non rispetta i limiti di velocità, situazioni di pericolo.
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