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Quando la scienza entra in classe

Quando la scienza entra in classe

Iit e Lions avvicinano insegnanti e alunni allo studio dei materiali

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PONTEDERA. Al via il progetto “Lions of Science” promosso dall’Iit-Istituto Italiano di Tecnologia di Pisa per avvicinare insegnanti e studenti delle superiori alle tematiche di scienza e tecnologia più avanzate nello studio dei materiali. L’iniziativa è supportata dai Lions Club International, in particolare Lions Club Pisa Host, Lions Club Pisa Certosa e Lions Club Pontedera-Valdera, e prevede una giornata di seminari per circa 30 insegnanti e un’esperienza in laboratorio per 20 studenti selezionati nelle scuole di Pisa, Livorno, Lucca e province nel mese di aprile. “Lions of Science” nasce da un’idea del ricercatore Valerio Voliani dell’Iit di Pisa, con l’intento di trasferire i risultati e i metodi più recenti delle scienze dei materiali alle nuove generazioni, coinvolgendo le scuole del territorio. Gli istituti coinvolti sono sette a Pisa, Livorno, Lucca e provincia: Isi Galilei, Castelnuovo Garfagnana, Liceo XXV Aprile, Pontedera, Itcg Fermi, Pontedera, Is Santoni, Pisa, Is Galilei-Pacinotti Pisa, Liceo Fermi Cecina, Iiss Mattei Rosignano Solvay.

Il primo incontro si è tenuto al Center for Nanotechnology Innovation (Cni) di Iit, in Piazza San Silvestro a Pisa. L’incontro è stato anticipato dai saluti del coordinatore del Cni di Iit, Mauro Gemmi, dei rappresentanti dei Lions Club, tra cui il presidente del Pisa Host Pierluigi Torelli, e dell’ideatore dell’iniziativa Valerio Voliani. Gli insegnanti hanno ricevuto un “kit sperimentale” che permette loro di portare in classe 6 esperimenti, con la possibilità di ripeterli 20 volte: la sintesi di nanoparticelle di oro utilizzando succo d’ananas; la realizzazione di nanoparticelle magnetiche che potranno utilizzare per pulire l’acqua da metalli pesanti; la sintesi di cristalli fotonici, ovvero che riproducono il fenomeno alla base del colore delle ali di farfalle; dei piccoli campioni di grafene, il materiale più sottile in natura; soluzioni di nanoparticelle di oro e argento con forme diverse, come per esempio stelle e bastoncini; un kit per creare cristalli di una proteina. Inoltre nella scatola gli insegnanti hanno trovato un modello molecolare con cui costruire e far costruire agli studenti la struttura a nido d’ape del grafene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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